Petricore
L'odore della pioggia
Il ricordo dei tuoi passi
svelti
E un ombrello scarlatto
Salti in punta di piedi
Tra pozzanghere
solcate da barchette
di carta.
Poco più di un istante
E già ti amavo ...
Categoria: stanze conosciute
Le tue mani farfalle
Non stan ferme un momento
E disegnano i tuoi pensieri nell'aria
Proprio mentre li immagini
La tua bocca ha la forma del mio desiderio

Cuéntame
en un cuento tuyo
llevame
lejos
deslizame
entre recuerdo
y olvido
reinvéntame
Ti porterò
altrove.
Ti racconterò
con le mie parole.
Tra le mie dita
scivolerai
tra ricordo e oblio
ti reinventerò.
E altre cose, invece,
le taci, o le esprimi
in ariose metafore.
Che a rievocarle,
o chiamarle per nome
proprio, fan male,
e forse pure paura.
Perché del ricordo
la parola,
ha il potere
di render reali
le cose
concrete
tangibili.
E se sono tangibili
le puoi anche
toccare.
E se le tocchi
a loro volta
ti posson
toccare.
E se ti toccano
un'altra volta
posson tornare
a farti male.
Hai, nel respiro,
quell'ansito lieve
di assiolo
nelle notti di grilli
d'estate.
Quel sibilo
che si fa impercettibile
a chi ti conosce.
E si affretta
quando immersi in noi due
più veloce mi muovo.
E si fa più profondo.
E si affanna.
E martella.
E detta
il ritmo stesso
del mio desiderio.
