Preferisco il quotidiano cartaceo perché sotto agli articoli non ci sono i commenti di lettori che si sentono in diritto e in dovere di dire sempre la loro.
Categoria: turinoise
Festa della mamma

Come ogni Torinese che si rispetti, la mia mamma è una tipa golosa e si inventa qualsiasi scusa per regalarsi una pausa zuccherina.
Così ieri le ho regalato questa torta deliziosa e scenografica (anche l’occhio vuole la sua parte e c’è da aggiungere che lei è molto sensibile alla componente estetica del mondo) che Fabrizio Racca ha ideato per la festa della mamma.
Tutta contenta ha poi deciso di mangiarne metà dopo cena e di conservare l’altra per oggi. Quando l’ho sentita, la sera, per darle la buonanotte, tutta entusiasta mi ha detto “buonissima la torta di Fabrizio!” – dall’alto dei suoi 87 anni portati con spirito e grazia, chiama tutti per nome, perché tutti le sembriamo dei ragazzini – “Ne ho mangiata metà. Poi ho pensato ‘e se stanotte morissi?’. Così l’ho finita tutta!”.
Ancora auguri a tutte le mamme. E anche a noi figli.
Tornare (a) leggere
E ritorno a Cortázar,
periódicamente.
A quel tripudio di dentifricio filante che vola da finestre illuminate, per andare a stamparsi sul cappello burbero di qualche Famas.
Ai soffioni di doccia, carciofi piantati nel muro, da cui staccare i petali del tempo. Alle stelle scritte coi gessetti colorati sul guscio di tartarughe sognanti.
E coniglietti vomitati da chi preferisce dissolversi piuttosto che spaventare chi ama.
Cortázar è l’amante indimenticabile alle cui lettere ritorno ogni volta. Come se fosse la prima.
…
Ma tu ti annoi,
Anna,
l’estate?
Quando il caldo
è soffocante
e non c’è niente
da fare all’orizzonte
e i giorni
sono solo pomeriggi
languidamente lunghi,
con le cicale
nelle orecchie
e luce che acceca
e l’odore delle foglie
dell’albero di fico
e la meta cui si tende
è l’attesa
della sera,
quando il cielo si fa fresco
e tacciono finalmente
le cicale
e a cantare
restano solo i grilli…
10 agosto
Ave Michela
Piena di rabbia
Il mondo è un nemico per te
Tu sei maledetta
tra le donne
E maledetto
è il frutto
del pensiero tuo:
Libertà.
Santa Michela
Madre dell’essere umani
Imponi tu altera
il tuo lucido verbo
A quelli che ancora
hanno gli occhi velati
Adesso e sinché
non vedranno la luce
Amen
