…

La tua stanza è il silenzio
che si deve alle chiese
Santuario di libri
e scrittura d’inchiostro
screziata di rosso

Vecchi fogli di carta
ingialliti di muffa
e l’odore di cera
passata sul legno più volte
per terra
o del letto
o del tuo secrétaire custode
di sogni consegnati
a diari che da tempo
mi manca
il coraggio di aprirli

Appoggiato a una sedia
con la grazia di sempre
resta il tuo cappellino
di signora perbene
con i guanti e la borsa
coordinati alle scarpe
era un segno di stile
di borghese a Torino
con un filo di perle
sopra il cachemere azzurro
e la gonna a trapezio
di tessuto di lana
di fattura perfetta.

Una lampada fioca
Una tenda tirata
Un tessuto di seta
con disegni di fiori
copre i muri ineguali
su cui spiccano quadri
di madonne bambine
e di estatici santi.

Chiudo gli occhi e respiro
e mi sembra di averti
ancora vicino
5 novembre 2026, Torino

Dio ride

Il Cappuccino fra Leopoldo da Casamacchia è un uomo semplice, che annuncia con gioia la Buona Novella del Vangelo ai diseredati che incontra sul suo cammino. È talmente credibile nel raccontare la vera felicità che il Nuovo Testamento porta agli uomini da risvegliare le invidie di altri sacerdoti che iniziano a insinuare che sia un eretico.
Da Roma, il Papa Innocenzo X invia un rappresentante del Sant’Uffizio, il temuto inquisitore Cardinale Maculani, per far luce sul caso.
Maculani che, conosciuto il frate, ne ammira la sincera devozione, tenta in ogni modo di salvarlo dalla tortura e dal processo innanzi al Tribunale della Santa Inquisizione, arrivando a supplicarlo di abiurare.

“Dio ride” diverte, commuove, indigna, accende una luce di speranza.

Favino e Orlando non si smentiscono mai.

Dio ride, Giovanni Veroonesi, durata 114 min, valutazione MyMovies 3,46/5

Je so’ pazzo

Infanzia, gioventù e ascesa di Pino Daniele. Gli anni ’70, il blues, i problemi alla vista, le taverne del porto, il sovrappeso, la magia delle parole in musica e della musica delle parole di un poeta delle piccole cose.

Incredibile constatare quanto le sue canzoni abbiano accompagnato la mia vita, una colonna sonora nascosta della cui presenza mi rendo conto solo ora.

Da vedere, sia che conosciate Pino Daniele sia che non abbiate l’età per averlo conosciuto.

Je so’ pazzo, Nicola Prosatore, durata 120 min, valutazione MyMovies 3,4/5

Zustissia

Zustissia (Giustizia, in Campidanese) è la storia (un po’ abbellita, e questo fa torto alla vicenda) di Beniamino Zuncheddu, un giovane servo pastore con piccoli precedenti penali, finito in carcere per quasi 33 anni per l’eccidio di Sinnai, sulla base di prove labili.
Zustissia è anche la storia di Mauro Trogu, un giovane e appassionato avvocato che decide di assumere una difesa disperata e chiedere la revisione del processo.
Zustissia è poi la storia di Francesca Nanni, la Procuratrice Generale di Cagliari che riaprì le indagini nel 2019 per raccogliere nuove prove a sostegno dell’istanza di revisione.
Infine Zustissia è la storia di quanto sia difficile giudicare e di quanro sia facile blaterare intorno alle indagini, ai processi e da ultimo alle sentenze.

Zustissia, Francesco Piras, durata 111 min, valutazione MyMovies 3,6/5

Un po’ di luce

Arash è un medico radiato dall’albo per aver curato i giovani manifestanti durante le proteste a Teheran. Pur continuando a seguire i suoi pazienti, clandestinamente, ha perso la speranza di vedere cambiare il suo paese e ha deciso di suicidarsi.
Inizia così una cerimonia di accomiatamento: affida le sue amate piante ad amici e parenti che sicuramente non saranno in grado di prendersene cura, cerca, senza successo, di convincere qualche collega a prendere in carico i suoi assistiti, incontra il fratello (convinto che il suo vero problema sia la mancanza di una donna al suo fianco) e le due sorelle (i tre si chiamano quasi allo stesso modo) per comunicare le sue intenzioni per abituarli all’idea… Il passo più grande sarà informare la madre durante una cena surreale in cui lei, inconsapevolmente, farà tutte le cose giuste per fargli vedere che c’è ancora un po’ di luce.
Non c’è nulla da stare allegri insomma e invece Asghari, con il suo umorismo stralunato, riesce a farci sorridere.

Un po’ di luce, Ali Asghari, durata 87 min, valutazione MyMovies 3,41/5