Oggettivo/Soggettivo

E se la smettessimo, una buona volta, di bollare con parole come “brutto” e “bello” ciò che detestiamo e ciò che adoriamo?

E se finalmente iniziassimo a prenderci la responsabilità di dire “non mi piace” e “mi piace”?

Perché in fondo è facile dire “brutto” / “bello” come se fossero palesi oggettività, su cui tutti concordano, così accodandoci alla massa, senza dover troppo riflettere.

Mentre costa sempre molto mettere in gioco la propria soggettività e avere il coraggio di dire “questo a me piace” e “quest’altro invece no”.

Festa della mamma

Come ogni Torinese che si rispetti, la mia mamma è una tipa golosa e si inventa qualsiasi scusa per regalarsi una pausa zuccherina.

Così ieri le ho regalato questa torta deliziosa e scenografica (anche l’occhio vuole la sua parte e c’è da aggiungere che lei è molto sensibile alla componente estetica del mondo) che Fabrizio Racca ha ideato per la festa della mamma.

Tutta contenta ha poi deciso di mangiarne metà dopo cena e di conservare l’altra per oggi. Quando l’ho sentita, la sera, per darle la buonanotte, tutta entusiasta mi ha detto “buonissima la torta di Fabrizio!” – dall’alto dei suoi 87 anni portati con spirito e grazia, chiama tutti per nome, perché tutti le sembriamo dei ragazzini – “Ne ho mangiata metà. Poi ho pensato ‘e se stanotte morissi?’. Così l’ho finita tutta!”.

Ancora auguri a tutte le mamme. E anche a noi figli.

NO

E… insomma… Che dire? Le riforme costituzionali non si fanno a colpi di maggioranza.

Non c’è riuscito Berlusconi nel 2006.

Non c’è riuscito Renzi nel 2016.

Non c’è riuscita Meloni nel 2026.

L’abbiamo capito o c’è qualcuno che si vuole candidare per il 2036?

La costituzione è di tutti. Di chi governa (perché governare non è comandare) e di chi sta all’opposizione.

Del resto l’assemblea che l’ha scritta era composta da tutte le anime presenti in Parlamento.