Festa della mamma

Come ogni Torinese che si rispetti, la mia mamma è una tipa golosa e si inventa qualsiasi scusa per regalarsi una pausa zuccherina.

Così ieri le ho regalato questa torta deliziosa e scenografica (anche l’occhio vuole la sua parte e c’è da aggiungere che lei è molto sensibile alla componente estetica del mondo) che Fabrizio Racca ha ideato per la festa della mamma.

Tutta contenta ha poi deciso di mangiarne metà dopo cena e di conservare l’altra per oggi. Quando l’ho sentita, la sera, per darle la buonanotte, tutta entusiasta mi ha detto “buonissima la torta di Fabrizio!” – dall’alto dei suoi 87 anni portati con spirito e grazia, chiama tutti per nome, perché tutti le sembriamo dei ragazzini – “Ne ho mangiata metà. Poi ho pensato ‘e se stanotte morissi?’. Così l’ho finita tutta!”.

Ancora auguri a tutte le mamme. E anche a noi figli.

Carol Rama osserva

Ho capito che l’arte
è qualcosa che assorbe
non ti importa più niente
se il mondo ti guarda
tu diventi una porta
attraverso la quale
il mondo che vedi
esce senza pudori
come fiotti di vomito
della tua sofferenza
o schizzi
(di sperma o grumi)
di sangue

Sino a dove posso spingermi a scrivere quello che ho dentro?
L’arte è anche maleducata?

XIX

E restano ancora
piccole cose
che testimoniano
il tuo passaggio
un pantalone
di lana spessa
quel maglioncino
che tanto amavi
sento che questa
è l’ultima volta
che ci parliamo
attraverso il vetro
opaco e latteo
che ci fa distanti
due mondi diversi
tra vita e morte
il tuo passo lento
è solo un ricordo
che non risuona
più nelle stanze
l’ansia perenne
del tuo respiro
si è dileguata
come nel vento
la sedia vuota
nel corridoio
di un verde ormai
diventato triste
le tue pantofole
abbandonate
le medicine
da eliminare
piatti spaiati
qualche altra stoviglia
un pettinino
coi tuoi capelli
finito in fondo
a un armadio
in soggiorno
non si sa come
e nemmeno quando
carte confuse
fitte di note
della tua mano
tutta tremante
come il tracciato
di un cardiogramma
che solo il cuore
sa leggere ancora
e spero che adesso
tu sia leggera
come la vita
non ti è mai stata
Torino, 25-26 gennaio 2026