Buongiorno!

astratto
Teresa Zanetti, 2013

 

Sardegna come un’infanzia
(versi sparsi la notte)

Lune zincate da
nuvole intrappolate in
reti traboccanti
farfalle.

Danze tribali di
grilli destate da
frenetici friniti
notturni.

Poesie balbettate da
amanti impotenti, le
dita affondate in
dune corrose.

Corrusche schegge di
mare
barbagli infiniti.
Cangianti.
Teresa Zanetti, 6 aprile 2019

 

Buongiorno!

 

welcome-lounge
Welcome Lounge, Teresa Zanetti, 2013

– Ti chiami Pietro Fenoglio, giusto?
– Signorsì.
– Quanti anni hai?
– Ventitre, signor capitano.
– Quindi, vicebrigadiere Fenoglio Pietro, di anni ventitre, tu pensi che io creda a questa storia?
– Non saprei, signor capitano.
– Tu al mio posto ci crederesti?
– Francamente no.
– E allora perché me l’hai raccontata?
– Perché è vera, signor capitano.

La versione di Fenoglio, Gianrico Carofiglio, Einaudi, 2019

BUONGIORNO!

… una pratica sovversiva diventava una corrente artistica. Una corrente artistica, va detto, che mettendo in forma attuale quella critica al concetto di originale, faceva del dibattito sull’autorialità e sulla figura dell’autore la sua raison d’être. Sherrie Levine lo diceva a gran voce: “Possiamo solo imitare i gesti che sono sempre anteriori, mai originali … Il significato di un’immagine non sta nella sua origine ma nella sua destinazione. Bisogna lasciare campo libero alla nascita dello spettatore a costo della morte dell’artista”. E’ vero però che l’appropriazione si poteva praticare con differenti metodi e a diversi livelli. Per fare un esempio, prendiamo l’opera di Edward Weston, i suoi nudi marmorei e le sue sensuali nature morte. Robert Mapplethorpe fagocita il suo stile, la luce, l’approccio erotico. Sherrie Levine, invece, riproduce direttamente alcune opere di Weston che, in quanto immagini oggetto, vanno a ingrossare le fila del fotografabile. Sebbene con gradi differenti, in entrambe i casi si ha un’usurpazione del ruolo dell’autore e uno spossessamento artistico …

Joan Fontcuberta, La Furia delle Immagini, Einaudi, 2018

Buongiorno!

fabiana&nicola
Fabiana Melis – Nicola Marongiu. 2019

 

Uno scrittore è come Dio. Stai lì a pensare ai tuoi personaggi, a cercare qualcosa di interessante (se non proprio sensazionale) che gli possa capitare … E poi ti rendi conto che delle loro vite puoi fare quello che vuoi.

Allora ti dai una calmata, ti viene una specie di remora. Ti senti responsabile.

E a un certo punto capisci che sono loro a vivere e tu semplicemente li osservi. E descrivi quello che fanno.

Forse è così anche per noi, per le nostre “vite reali”, intendo.

Forse siamo in un libro!

Conversazioni con Anna, Teresa Zanetti, 2019

 

BUONGIORNO!

Diane Arbus, Freaks

Nel Palazzo Ducale di Mantova, reggia di Gonzaga, c’è un curioso appartamento che sembra stato ideato e costruito per ospitare un popolo di bambole.
Stanzine, salottini, corridoietti, tutto in miniatura, tutto come in un giocattolo.
Capricci di signori del tempo andato, capricci di architetti; ma non è una casa per le bambole, è l’appartamento dei nani di corte

Gianni Rodari, I Nani di Mantova