Buongiorno!

 

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Welcome Lounge, Teresa Zanetti, 2013

– Ti chiami Pietro Fenoglio, giusto?
– Signorsì.
– Quanti anni hai?
– Ventitre, signor capitano.
– Quindi, vicebrigadiere Fenoglio Pietro, di anni ventitre, tu pensi che io creda a questa storia?
– Non saprei, signor capitano.
– Tu al mio posto ci crederesti?
– Francamente no.
– E allora perché me l’hai raccontata?
– Perché è vera, signor capitano.

La versione di Fenoglio, Gianrico Carofiglio, Einaudi, 2019

BUONGIORNO!

Robert Frank, The Americans, 1958

Quella strana sensazione in America quando il sole rovente picchia sulle strade e la musica arriva da un jukebox in lontananza o da un funerale nei pressi, ecco quello che Robert Frank ha catturato nelle sue straordinarie fotografie prese per strada in un viaggio (grazie alla Guggenheim Fellowship), su una vecchia auto usata, che ha coperto quarantotto Stati e con abilità, mistero, genio, tristezza e strani segreti dell’ombra ha fotografato scene mai viste prima su pellicola. Per questo è stato definito il più grande artista nel suo campo. Dopo aver visto queste immagini, alla fine concluderete di non saper più dire se è più triste un jukebox o una bara.

Kack Kerouac, prefazione a The Americans di Robert Frank

BUONGIORNO!

Luigi Ghirri
Luigi Ghirri, Viaggio in Italia, 1983

Ulisse arrivò al palazzo del Crepa e al Laocoonte masochista non solo puntuale, ma in anticipo. Girò un po’ intorno all’isolato, contando sedici bancomat e dodici scarpoteche. Rivide gli aperitivisti pietrificati davanti al bar. Poi notò in una bacheca “l’Organo”, giornale della sinistra storica. Una volta quella testata occhieggiava da vari portici di quella città, ora quello era l’unico esemplare rimasto, gli altri erano confinati in periferia. Le solite notizie. Bombardamenti e guerre accuratamente impari, asimmetrici e militarmente vili. Piccoli virus irridenti l’onniscienza umana. Nel secondo ventennio italico, il Duce e la sua pattuglia acrobatica di avvocati impegnati a schivare altri processi, manifestazioni operaie ovunque, economia al tracollo.
La resa dei conti, pensò, e cercò la sola notizia che veramente lo angustiava, cioè le condizioni del menisco di Mironi, ma la pagina sportiva non c’era, o meglio era rivolta contro il muro e le era stata preferita la cronaca cittadina. Dove spiccava, inattesa, la foto di Febo con la seguente didascalia.

Un nuovo presidente per i Giovani Imprenditori Celesti. Febo Pelagi aggiunge un altro successo alla sua rapida carriera politica. Il prossimo passo, secondo alcuni, potrebbe essere la candidatura parlamentare, nonché il consiglio di amministrazione del Crepa, una delle più grandi banche patrie, a fianco del discusso cavalier Forco, di cui è pupillo.
Stefano Benni, Achille Piè Veloce, 2003

 

BUONGIORNO!

Alice-nel-Paese-delle-Meraviglie-Disney

Alice in Wonderland, Lewis Carroll – WaltDisney

 

Il giorno dopo vidi quattro macchine gialle in fila, andando a scuola. Questo ne faceva una “giornata nera”, così non mangiai nulla a pranzo e rimasi seduto tutto il tempo nell’angolo della stanza a leggere il mio libro di Matematica per l’esame di livello A.

E anche il giorno dopo ancora, vidi quattro macchine gialle in fila, andando a scuola. Questo ne faceva un’altra “giornata nera”, così non parlai con nessuno per tutto il pomeriggio e rimasi seduto tutto il tempo in un angolo della Biblioteca a gemere con la testa ficcata nel punto di congiunzione dei due muri e questo mi calmò e mi rassicurò.

Ma il terzo giorno tenni gli occhi chiusi per tutto il tragitto verso la scuola, sino a quando non scendemmo dall’autobus perché dopo due “giornate nere” di seguito ero autorizzato a farlo.

Mark Haddon, The curious Incident of the Dog in the Night-time (traduzione mia)

 

BUONGIORNO!

rosa_luxemburg

“Quando si ha la cattiva abitudine di cercare una gocciolina di veleno in ogni fiore schiuso, si trova, fino alla morte, qualche motivo per lamentarsi. Guarda quindi le cose da un angolo diverso e cerca il miele in ogni fiore: troverai sempre qualche motivo di sereno buonumore. (…) Alla fine, tutto sarà ben ricapitolato; e se così non sarà io proprio me ne infischio, anche senza, la vita è per me una tale fonte di gioia: tutte le mattine ispeziono scrupolosamente le gemme di ogni mio arbusto e verifico dove ce ne sono; ogni giorno faccio visita a una coccinella rossa con due puntini neri sul dorso che da una settimana mantengo in vita su un ramo, in un batuffolo di calda ovatta nonostante il vento e il freddo; osservo le nuvole, sempre più belle e senza sosta diverse, e in fondo io non mi considero più importante di quella piccola coccinella e, piena del senso della mia infima piccolezza, mi sento ineffabilmente felice”

Rosa Luxemburg