Una confluenza è una frontiera
attraversata, un confine
in cui le cose
si confondono e diventano
altre, là dove
le parole si liquefano
e le benedizioni non sono
che un graffio luminoso
sulla pelle della notte.
Categoria: stanze conosciute
... condividiamo
lo stesso profumo
di parole selvagge
e notti corsare...
Nel silenzio
elettrico della mia auto
ibrida,
guido
in una notte immersa
che i fari,
appena riescono
a bucare.
E ritorno
con addosso
il calore di una sera
che ho rubato alle abitudini
e il profumo
che inopinatamente
hai scelto uguale al mio,
perché io
non lo posso più sentire,
e lo riesco invece
a ricordare.
E in questa
notte di stelle cadenti
nel cielo sorpreso
di maggio
là
dove i fiumi si amano
la campagna corre
al mio fianco cantando
una primavera tardiva
di feste di grilli
e di brezza
tranquilla che respira
sulle spighe
sottili del grano
che obbedienti
inchinano la testa.
E tra i pensieri affollati
il ricordo di te
nel mare di lenzuola
sgualcite dai nostri sospiri.
E la strada si srotola
lenta sotto le ruote.
E adesso so di saperti.
E ti amo quando metti tutta la pazienza
risparmiata nel corso dei tuoi lustri d’impaziente, e mi attendi quando parto verso le mie foreste di pensieri…
Nel tuo sguardo
mi riconosco,
mentre mi sorridi,
con gli occhi
e con le mani cieche
mi impari a memoria,
sulla punta delle dita...
E capisco che
prima di te
nessuno mi aveva
mai guardato...
