Nel silenzio
elettrico della mia auto
ibrida,
guido
in una notte immersa
che i fari,
appena riescono
a bucare.
E ritorno
con addosso
il calore di una sera
che ho rubato alle abitudini
e il profumo
che inopinatamente
hai scelto uguale al mio,
perché io
non lo posso più sentire,
e lo riesco invece
a ricordare.
E in questa
notte di stelle cadenti
nel cielo sorpreso
di maggio
là
dove i fiumi si amano
la campagna corre
al mio fianco cantando
una primavera tardiva
di feste di grilli
e di brezza
tranquilla che respira
sulle spighe
sottili del grano
che obbedienti
inchinano la testa.
E tra i pensieri affollati
il ricordo di te
nel mare di lenzuola
sgualcite dai nostri sospiri.
E la strada si srotola
lenta sotto le ruote.
E adesso so di saperti.
Categoria: stanze conosciute
E ti amo quando metti tutta la pazienza
risparmiata nel corso dei tuoi lustri d’impaziente, e mi attendi quando parto verso le mie foreste di pensieri…
Nel tuo sguardo
mi riconosco,
mentre mi sorridi,
con gli occhi
e con le mani cieche
mi impari a memoria,
sulla punta delle dita...
E capisco che
prima di te
nessuno mi aveva
mai guardato...
Cresciamo, noi maschi,
col mito di Ulisse,
le avventure da vivere
e una donna
ci aspetta,
in una terra lontana,
ignota e amata
al contempo.
E mi sorprendo
a pensare
che l'Odisseo fuggiasco
invece sei tu,
la tua fame di vita
la scoperta di cose sognate...
E nelle case del mondo
In cui mi dai appuntamento
io tesso paziente
i miei giorni,
i minuti, le ore
in attesa di te
nel nostro prossimo incontro...
Trascorrere con te
una giornata
tutta intera
e scriverti mille
cose.
E ancora una.
E un'altra ancora.
E avere ancora voglia
di parlarti
e ascoltare
la tua voce che mi dice
che ho il diritto
di sognare.
