Pensieri da rientro

Il punto è che il Paese (ma forse dovrei dire il mondo intero) è diviso (squarciato) tra chi si sente rappresentato da questa politica e aborrisce anche il solo sentir parlare di cultura, pensiero critico, filosofia e chi, invece, di tutto questo ha bisogno come si ha bisogno dell’aria.

Molte persone hanno la necessità di sentirsi parte di un gruppo, di avere qualcuno che dica loro che cosa fare e come farlo… e sovente queste persone non possono sopportare quelli che la pensano diversamente, quelli che vogliono pensare con la propria testa (anche se rischiano di sbagliare). E non lo possono sopportare perché il loro atteggiamento è dettato sostanzialmente dalla paura di vivere, che comporta necessariamente la presa di coscienza della necessarietà del morire.

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