Annaaaaa!!!! Anna, sono tornata!
Ho fatto unascopertasensazionale, Anna! E la colpa è tua! Non ti dirò mai che è merito tuo, lo sai, vero?
Ti ricordi l’altro giorno, quando mi dicevi che detesti le fotografie pubblicate su siti sosssscccialllll con tanto di illuminazione artificiale fornita da didascalie di frasi fatte o aforismi? Te lo ricordi? Stavamo sotto i portici, da qualche parte nella nostra Torino di fine estate, già fresca, ma ancora risplendente di sole, e riflettevamo su queste e altre miserie umane… Un po’sulserio e un po’ non tanto…
Insomma, qualche giorno fa avevo un po’ di tempo da perdere. Espressione infelice molto cara alla mia borghesissima nonna torinese. Te la ricordi la nonna Felicita? Un misto tra Gozzano e Wolf (Virginia, che mi hanno detto che adesso anche le donne vanno citate col solo cognome, senza anteporre l’articolo determinativofemminilesingolare, solo che se non specifico che è Virginia, tutti finiscono per pensare a Nero, Wolf, intendo, è il patriarcato, babe!), la nonna Felicita, dicevo, che non sopportava di vedere qualcuno con lo sguardo perso dietro ai propri pensieri… Avevo un po’ di tempo da perdere, dicevo, e così ho fatto un esperimento. Che mi ha poi confermato che quel tempo è stato ben speso.
Sai che ho fatto?
Ho visitato uno di quei siti dove si pubblicano aforismi, le detestabili frasette buone per tutte le stagioni, estrapolate come perle preziose dall’ostrica di discorsi decisamente più ampi (tutti pronunciati o scritti da grandi pensatori, ci mancherebbe!) e poi donate a piene mani agli utenti. E invariabilmente accompagnate da immagini fotografiche pittoriche, o al più da fotografie di quadri di pittori impressionisti… Ah! La luce come la sapeva interpretare Pizarro… (e qui profusione di emoticon con gli occhi a cuoricino!).
Ebbene, ho compulsato la pagina web “en boucle” come direbbero i Francesi e…
“Una vita senza ricerca non è degna per l’uomo di essere vissuta.”
Platone, Apologia di Socrate
“Lo strumento basilare per la manipolazione della realtà è la manipolazione delle parole. Se controlli il significato delle parole, puoi controllare le persone che devono usare le parole.”
Philip K. Dick
“Hanno portato i giovani a non cercare altro che il lusso e l’ozio, sia fisico sia morale, li hanno resi molli e pigri, incapaci di resistere ai dolori e ai piaceri.”
Platone, Repubblica – Libro VIII
“Già mezza Europa… è sulla via del caos, ebbra di fanatiche illusioni cammina sull’orlo dell’abisso e canta, canta un inno ebbro come cantava Dmitri Karamasoff. Il borghese oltraggiato ride di questi canti, ma il santo e il veggente li ascoltano piangendo.”
Hermann Hesse
“La bellezza non è nel volto; la bellezza è una luce nel cuore” .
Kahlil Gibran – Il Profeta
“È il diavolo a lottare con Dio, e il loro campo di battaglia è il cuore degli uomini”.
Fëdor Dostoevskij – I fratelli Karamazov
“Chi è amico di tutti non è amico di nessuno.”
Arthur Schopenhauer.
“Si corrompe nel modo più sicuro un giovane, se gli si insegna a stimare chi la pensa come lui più di chi la pensa diversamente “.
Friedrich Nietzsche
“La gente non vuole pensare. Ecco perché la televisione è così popolare! È più facile che leggere, più facile che pensare.”
Ray Bradbury – Fahrenheit 451
E… Anna!!! W-O-W! Mi sono detta “Ma qui sta la quintessenza della sapienza! Come non dirsi d’accordo con tutte e ciascuna di esse?”!!! Eh?
Eh, beh! Certo! Provengono, ciascuna!, dalla bocca di un grande pensatore!
Platone, Bradbury, Schopenhauer, Nietzsche (menomale che c’è il correttore ortografico, perché mi incasino sempre a scriverlo, un po’ come Gewürztraminer, che si riesce a pronunciarlo bene solo dopo averne bevuto qualche bicchiere…).
Epperò… Epperò (apposto, avvolte… Epperò!) tutte queste preziose perle di saggezza, a leggerle e rileggerle e rileggerle ancora… hanno cominciato a farmi l’effetto che mi facevano da piccola le parole ripetute all’infinito. Te lo ricordi Anna, quel gioco, che facevamo, da piccole? Trentinotrentinotrentinotrentinotrentino… Te lo ricordi? Ammesso che si riuscisse a non intorcinarsi la lingua nella ripetizione forsennata, le parole perdevano di senso! Completamente! E così i miei aforismi…
Più li rileggevo e ci riflettevo e più mi parevano di una banalità sconcertante.
Tutta quella luce, che di primo acchito mi aveva rischiarato i pensieri, d’improvviso era appassita! Si era fatta fioca come la lucina delle candele sulla torta di compleanno di un vecchio…
Ecco cos’era che ci infastidiva! La cultura in pillole!
Al solito Luminosa dopo tutta questa tirata, stacca la comunicazione, senza nemmeno lasciarmi il tempo di ribattere… Le voglio bene, però giuro che la prossima volta non rispondo al telefono…

wow!! 43Riflessioni
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