Guardi a ovest.
Il sole è tramontato
dietro le montagne.
Resta ancora un bagliore,
prima che si faccia
completamente
buio.
Quando eri bambina
trascorrevi le vacanze estive
in Sardegna, con i nonni.
Anche allora,
alla sera, quando
la nostalgia ti pungeva
gli occhi, guardavi
le montagne e pensavi
che dietro le loro cime
oltre il mare
c'era la tua vita di sempre...
Categoria: stanze conosciute
Ho piantato una bandiera,
sulla carta
geografica, per segnare
i posti dove
sono stata. E per quanto siano
tanti, il mondo
è così immenso,
che la mappa
quasi sembra intonsa.
Ho imparato
con il tempo che è il ritorno
che dà il senso
di ogni viaggio,
che a ogni andare
segue sempre
un ritornare che non
necessariamente
vuole dire rientro a casa.
Ho imparato poi che
a volte
quella casa
non è
un luogo
ma qualcuno.
Ti aspetterò qui a maggio
Con i tuoi occhi chiari
e la tua pelle fresca
la tua risata a scroscio
e i tuoi capelli biondi
Ti immagino già a maggio
Con un vestito giallo
e s'illuminerà il mondo
attorno a quella danza
leggera che è il tuo passo
E so che tu qui a maggio
Profumerai di rose
e di speranze e attese
dopo quei mesi vuoti
lungo l'inverno cieco
Tra le tue braccia a maggio
Sussurrerò parole
come preghiere mute
sulle tue labbra schiuse
perché sarai tornata
Arriverai di maggio.
E ti farò l'amore
nella luce d'ombra
dei portoni oscuri
della città vecchia
I miei vent'anni
arrabbiati.
E la voglia di
libertà.
I miei trent'anni
addomesticati.
E la voglia di
libertà.
I miei quarant'anni
dubbiosi.
E la voglia di
libertà.
Poi l'esplosione
ribelle
dei miei cinquanta.
La voglia di andare.
Il vento che soffia
la libertà
(ri)conquistata.
E camminare
senza voltarmi indietro
perché da quando ho cominciato
ad andare
ho perso la strada.
Del ritorno.
Ti risveglio
ogni mattino
regalandoti il sole
e un buongiorno festoso
E alla notte ti accolgo
tra le braccia,
sul giardino del mio petto
che pigramente inanelli
con le tue dita sottili
E così ti addormenti
mentre mi sorridi...
