I fiori fioccavano a frotte
dalle frasche del vecchio ciliegio
la luce filtrava negli occhi
attraverso le palpebre chiuse.
Mio padre mi insegnava a sparare
a barattoli in fila
su un muro tra cocci di vetro
nel sole d'estate
mentre il suono dei miei pomeriggi
si faceva ossessione stordita.
Con gli occhi socchiusi ascoltavo
fischiare pallottole
e chioccare di latta e cicale cantare
nel silenzio floccato dei fiori
diventati ormai frutti
maturi di rosso brillante
come gocce di sangue
sulla neve al mattino
in montagna.
Il libro frusciava nel vento
aperto sulle ginocchia.
Ora vivo una quinta stagione
senza sole
né pioggia
né brezza
immobile
il corpo ammantato
da scampoli azzurri
che pesano come macigni
e finestre murate
o serrate da grate.
Torino, 2 marzo 2025
Unalacreat(t)ività
Just for fun
Un'alacre attività
Un'ala crea attività
Una la creatività
Fake
Cara signora, Lei non mi piace perché è un autentico falso, dal cognome che continua a utilizzare, nonostante sia quello del Suo ex marito, alle borsette che regala, passando per il suo volto completamente rivisitato (e “gnanca tant bin“, come si dice dalle Sue parti).
Serge&Jane

Alle 4 stamani
ho riaperto gli occhi
sul bel disegno
del tuo sorriso.
Il piccolo spazio
tra gli incisivi
da cui sprizzava
la tua allegria
con noncuranza
mi ricordava
che le tue labbra
sono il posto perfetto
dove posare i baci
più dolci.
E anch'io sorridevo...
26 febbraio 2025
Le pagine belle dei libri di carta
L'odore d'inchiostro sotto le dita
Il lieto frusciare delle parole
Il gusto perverso a impararne di nuove
Piaceri antichi che si vanno sciogliendo
Nel mondo liquido dell'immateriale
Bruciare libri non è necessario
Per liberarsi della cultura
Basta slegarli dal mondo che tocchi
