Cercarti
in questa enorme casa vuota
dove nemmeno l'aria più si muove
e anche la polvere non vola
e resta immota posata sopra
i mobili, i ninnoli ed i quadri
e fa le cose antiche
anche quando non lo sono.
Il freddo ci separa
e clocca il tempo
ancora per un poco
sugli orologi antichi
da caricare a mano
finché si esaurirà la forza della molla
mi sembra di sentirti per le stanze
andare con il passo strascicato
e il viso perso
di chi non sa dove fermare gli occhi
e il mondo ha smesso di capirlo
ormai da anni.
Che cosa abbiamo fatto?
Mi chiedo a cosa
son serviti i tanti giorni
che mese dopo mese
che anno dopo anno
ti ho donato.
Ci siamo forse arresi
troppo presto? O abbiam sbagliato
a insistere lo stesso?
quando era chiaro sin dall'incomincio
e il medico diceva
che non sapeva più nemmeno lui
come curarti.
Ti cerco negli oggetti e nelle foto
nel modo in cui tenevi i tuoi cassetti
cosa sognavi quand'eri
ancora solo una bambina
e gli occhi tuoi strizzavi
nel sole dell'estate
ed arricciavi il naso e forse sorridevi?
O in quell'istante in cui
col bimbo in braccio
tu guardavi altrove
che cosa ti chiedevi
così perplessa
col tuo sguardo arcano?
O ancora il giorno delle nozze
che vita ti aspettavi?
mentre gli amici ti facevan girotondo
alla fine della festa
e tu ridevi
ma come se non fossi certa
oppure col sospetto
che non lo meritassi...