XVIII

Ti ho sognata
la notte scorsa
avevi freddo
ed era estate
e io cercavo di ricoprirti
con strani scialli
e un vecchio golf

Stavi in poltrona
accartocciata
come minuscola
foglia esausta

Avevi fame
e ti davo pane
e olive verdi
grandi e polpose

Non c’era cibo
che ti saziasse
ed anche i panni
che ti mettevo
non riscaldavano
la tua carne.

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