E restano ancora
piccole cose
che testimoniano
il tuo passaggio
un pantalone
di lana spessa
quel maglioncino
che tanto amavi
sento che questa
è l’ultima volta
che ci parliamo
attraverso il vetro
opaco e latteo
che ci fa distanti
due mondi diversi
tra vita e morte
il tuo passo lento
è solo un ricordo
che non risuona
più nelle stanze
l’ansia perenne
del tuo respiro
si è dileguata
come nel vento
la sedia vuota
nel corridoio
di un verde ormai
diventato triste
le tue pantofole
abbandonate
le medicine
da eliminare
piatti spaiati
qualche altra stoviglia
un pettinino
coi tuoi capelli
finito in fondo
a un armadio
in soggiorno
non si sa come
e nemmeno quando
carte confuse
fitte di note
della tua mano
tutta tremante
come il tracciato
di un cardiogramma
che solo il cuore
sa leggere ancora
e spero che adesso
tu sia leggera
come la vita
non ti è mai stata
Torino, 25-26 gennaio 2026
