Quanti cieli conosce
il mare?
Quanti
gli si specchiano
dentro, scambiando
con lui
i colori?
C'è un punto, là
in fondo, in cui
alto e basso
non sono che parole,
suoni
che scorrono.
Categoria: stanze conosciute
Dimmi,
dove le vado a
cercare quelle spiagge
intonse
della mia infanzia
sulle cui
righe pettinate
dal vento nessun
passo ha ancora
scritto il suo nome?
Dimmi,
dov'è
il silenzio
ritmato della battigia
solo a tratti
interrotto da gabbiani
in stridio planare?
Oggi il mare
e schegge
di nostalgia mi riempiono
gli occhi.
... poi tutte le mie ferite
si son rimarginate.
L'oceano mi ha spiegato
questa mia sete inestinguibile
di andare.
Non l'avevo ancora capito
che quel che voglio
sapere è il punto
esatto
in cui si congiungono
cielo e mare.
Cos'è che mi fa alzare?
Cosa mi fa partire?
Sono io.
E il vento ...
Oppure (prima versione)
L'amante sarda
è avvolta nello scialle
il mare dentro agli occhi
e i capelli le danzano nel vento.
Le mani vuote di parole,
guarda il silenzio
lo conserva tra le labbra
come lo scrigno
le cose più preziose.
L'amante sarda
ha un pastore transumante
confitto dentro al cuore
e fatica ad aspettare.
Però rimane.
L'amante sarda
è avvolta nello scialle
ha il mare dentro agli occhi
e i capelli le danzano nel vento.
Le mani vuote di parole
guarda il silenzio
tra le labbra
lo conserva
come lo scrigno
le cose più preziose.
L'amante sarda
ha un pastore transumante
confitto dentro al cuore
e fatica ad aspettare.
Però ha coraggio e fede.
E rimane.
