Sotto il cielo incerto
di un mattino di agosto
ho incontrato la storia
e la sabbia che allora
odorava di sangue
ora serve ai bambini
per fare i castelli
e quel mare che allora
ribolliva di guerra
oggi è calmo
e profuma di vento
e di sale
e la gente ci nuota
tra i rottami del porto
costruito per la battaglia
qualche stella a sei punte
ogni tanto interrompe
la bianca distesa di uguali
e anche i camper e i pullman
dei tour organizzati
condividono il medesimo schema.
C'è qualcosa di oscuro
e triviale
nel voler celebrare la morte
dei pochi che ai molti
han ridato speranza
e la vita.
E davanti alle coste
a strapiombo sul mare
mi scopro a pensare
che il tempo
è solo un altro modo
per misurare
distanze.
Percezioni veritiere che smorzano il sorriso riportando in luce il costo dei sangui immolati. Bella poesia
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Grazie, Daniela.🌿🌹
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