Gli anni
che mi hai preso
e che ti ho dato
me li porto addosso
nelle rughe sul mio viso
o nella piega quasi triste
che prende
a volte il mio sorriso quando
penso a quel che siamo state.
Pure i vestiti che indossavi
li ho scelti tutti io
durante questi anni
persino quelli che portavi
nell’ultimo passaggio.
Ti ho fatto una carezza
sulle mani
così affilate
e ceree
immobili e composte.
Così fredde.
E abbiam dimenticato
di metterti
intrecciato tra le dita
quel simbolo di chiesa
che a tutti fa da viatico
qualora mai
di là ci fosse un dio.
