E se la smettessimo, una buona volta, di bollare con parole come “brutto” e “bello” cio che detestiamo e ciò che adoriamo?
E se finalmente iniziassimo a prenderci la responsabilità di dire “non mi piace” e “mi piace”?
Perché in fondo è facile dire “brutto” / “bello” come se fossero palesi oggettività, su cui tutti concordano, così accodandoci alla massa, senza dover troppo riflettere.
Mentre costa sempre molto mettere in gioco la propria soggettività e avere il coraggio di dire “questo a me piace” e “quest’altro invece no”.
