Un po’ di luce

Arash è un medico radiato dall’albo per aver curato i giovani manifestanti durante le proteste a Teheran. Pur continuando a seguire i suoi pazienti, clandestinamente, ha perso la speranza di vedere cambiare il suo paese e ha deciso di suicidarsi.
Inizia così una cerimonia di accomiatamento: affida le sue amate piante ad amici e parenti che sicuramente non saranno in grado di prendersene cura, cerca, senza successo, di convincere qualche collega a prendere in carico i suoi assistiti, incontra il fratello (convinto che il suo vero problema sia la mancanza di una donna al suo fianco) e le due sorelle (i tre si chiamano quasi allo stesso modo) per comunicare le sue intenzioni per abituarli all’idea… Il passo più grande sarà informare la madre durante una cena surreale in cui lei, inconsapevolmente, farà tutte le cose giuste per fargli vedere che c’è ancora un po’ di luce.
Non c’è nulla da stare allegri insomma e invece Asghari, con il suo umorismo stralunato, riesce a farci sorridere.

Un po’ di luce, Ali Asghari, durata 87 min, valutazione MyMovies 3,41/5

Un po’ di luce

Arash è un medico radiato dall’albo per aver curato i giovani manifestanti durante le proteste a Teheran. Pur continuando a seguire i suoi pazienti, clandestinamente, ha perso la speranza di vedere cambiare il suo paese e ha deciso di suicidarsi.
Inizia così una cerimonia di accomiatamento: affida le sue amate piante ad amici e parenti che sicuramente non saranno in grado di prendersene cura, cerca, senza successo, di convincere qualche collega a prendere in carico i suoi assistiti, incontra il fratello (convinto che il suo vero problema sia la mancanza di una donna al suo fianco) e le due sorelle (i tre si chiamano quasi allo stesso modo) per comunicare le sue intenzioni per abituarli all’idea… Il passo più grande sarà informare la madre durante una cena surreale in cui lei, inconsapevolmente, farà tutte le cose giuste per fargli vedere che c’è ancora un po’ di luce.
Non c’è nulla da stare allegri insomma e invece Asghari, con il suo umorismo stralunato, riesce a farci sorridere.

Un po’ di luce, Ali Asghari, durata 87 min, valutazione MyMovies 3,41/5

Fatherland

Il bianco e nero virato seppia con basse luci talmente profonde che annullano i dettagli dei neri, in perfetta sintonia con l’ambiguità del personaggio, racconta il ritorno di Thomas Mann in Germania, nel 1949, da dove era partito nel 1933 alla volta della Svizzera (per poi raggiungere gli USA nel 1938). Ad accompagnarlo in una terra che porta ancora intatti i segni della devastazione della Seconda Guerra Mondiale e in cui già soffiano i primi venti della Guerra Fredda, ci sono la figlia Erika e la tragedia del suicidio del figlio Klaus.

Paweł Pawłikowski firma un “ritratto dello scrittore da vecchio” di rara eleganza.

Sorprendente la somiglianza di Hanns Zischler al personaggio che interpreta.

Fatherland, Paweł Pawłikowski, durata 82 min, valutazione MyMovies 4,10/5

Balcanica

La rotta balcanica è la più complicata e pericolosa da percorrere per chi tenta di fuggire da un Medio Oriente che muove guerra contro i suoi stessi popoli.

Jalil e il padre Nazar sono due orchestrali in fuga da Kabul dove per loro non c’è più alcuna possibilità: la musica è bandita e i musicisti sono degli infami.
I due uomini si uniscono alla carovana di disperati che come loro tentano di salvarsi, superando montagne su cui la neve è solo una delle difficoltà.

Greta (a ogni nuova prova Matilda De Angelis è sempre più convincente) è una giovane medica alla sua prima missione umanitaria sul confine tra Slovenia e Italia.

Un film doloroso e necessario.

Balcanica, Nicola Sorcinelli, durata 86 min, valutazione MyMovies 3,25/5

Nessun dolore

Questa storia non è ancora accaduta.
Inizia con queste parole un film che, raccontando le migrazioni dei popoli, è anche una riflessione sulle migrazioni del cuore.

Un libraio da chiosco di libri usati, una professoressa universitaria scappata in gioventù con il suo professore, un padre che spera in un futuro migliore, un bambino che osserva e non capisce, un addetto dell’obitorio di un grande ospedale dalla saggezza e umanità sconcertanti, una giovane musulmana incinta, un galeotto che chiede libri, un sottobosco inaspettato di solidarietà.

Sconvolgente e delicato ci impone di guardare oltre la facilità degli stereotipi.

Nessun dolore, Gianni Amelio, durata 96 min, valutazione MyMovie 3,02/5