Di certo
non avevam previsto
l’intimità forzata
che la tua malattia
ci ha imposto
Ci sono cose che una madre
non è disposta
a lasciar fare a un figlio
maschio
Il pudore
a volte
genera vergogna
anche quando la mente
è diventata vaga
e i pensieri
non si sa più dove vanno
Della ricostruzione
di me stessa
dopo questi 13 anni
insieme
è forse questa
la parte più complessa
Pensare alle domeniche mattina
quando arrivavo
a casa tua per aiutarti
a fare il bagno e poi vestirti
prendendomi cura di quel corpo
le cui carni
a poco a poco
han perso consistenza
E infine realizzare
che se eri madre
dell’uomo che ho sposato
per me eri diventata figlia
Una figlia
che non desideravo.
Ma in fondo
quando mai abbiamo
i figli che vogliamo?
E se ci penso bene
è pure giusto: essere madri
è proprio questo: accogliere
quei figli
che ci bussano alla porta
e amarli
anche
o forse soprattutto
quando non son quelli
che avevam sognato.
E adesso che lo scrivo
piango