Turbanti bianchi,
caffettani
e cuori neri
affamati di denaro
e di potere
si saziano col sangue
di chi chiede pane
e libertà
e osa protestare
con le palme
delle mani
vuote
rivolte verso il cielo
Mitragliatori
Attoniti guardiamo
immagini di morte
assistiamo
non sentiamo
l’odore della strage
il suono del massacro
ma urlano
i corpi martoriati
in cumuli ammassati
dentro a sacchi
come immonde spazzature
che faticano a filtrare
dalla cortina che ormai
si è fatta spessa del vetro
dello smartphone
zittito dal nemico
Urla di morte
deflagrano di notte
Idranti
Per ripulir le strade
Lavare via la vita
dei caduti
Ho perso
quasi tutte le parole
per dire
quel che penso
e quel che vedo
Di un mondo
che ogni giorno
mi appare
sempre più
privo di senso
Le lacrime
non bastano
a raccontar l’orrore
Categoria: stanze conosciute
…
Invecchio
Mi si assottiglia
la pelle già sottile
dell’anima.
Tutto la può scorticare.
Torino, 13/09/2025
…
Arrivo a La Cambe
sul finire di agosto
sotto un cielo pesante
di nuvole
nere
e il vento dal mare
rabbrividisce le foglie
di giovani alberi
che stanno
all’intorno
Di tutte le immense
distese di uguali
che giacciono
eterni
qui in Normandia
è questa che mi ha fatto
più male
è questa che mi appare
più atroce
All’ingresso ti dicono
subito
quel che è
vietato
È vietato portare dei fiori
È vietato lasciar degli scritti
È vietato lasciar degli oggetti
Tutto è spoglio
e le lastre brutali
in cemento sono stese
ordinate per terra
in file
a perdita d’occhio
Sole si ergono
a gruppi di cinque
ogni tanto
schiere nere di croci
a interrompere il già macabro ritmo
Su ogni lastra sta scritto
con il nome e il cognome
con le date di nascita
e morte
“ein deutscher soldat”
E qualcuno era poco più che
un bambino
Sedici anni
Diciassette, diciotto
non ancora compiuti
Gli hanno dato un elmetto
e un fucile
una patacca di latta
appuntata sul petto
e la testa riempita
di mille stronzate
Li han mandati
a combattere al fronte
millantando promesse insensate
che sapevano
di non mantenere
a morir con infamia
una guerra già persa
dalla parte sbagliata della storia
Piove adesso
con gocce piccine
che picchiettano lente
sul prato
…
Raccoglieremo
ancora
insieme
le fragole di bosco
nascoste rosse
nelle curve ombrose
vicino allo scroscio
dei ruscelli?
Fili sottili
di luce bucano
il folto
là
dov’è più verde.
6 agosto 2025
Ho sognato
la nonna lanciarsi
da un balcone
senza ringhiera
e la gonna si apriva
distesa
come vela
di paracadute.
La guardavo volare
leggera
controluce nel vento
d’estate
come semi di tarassaco
bianchi
che un bambino
ha soffiato
nel sole
