Mi piaccion gli ambienti
un po' sordidi
di corpi sudati
che danzano
al ritmo sinuoso di musiche
esotiche.

Mi piace incrociare
gli sguardi
sapendo che nulla succede
se non la magia
di un istante
rubato al tempo
che scorre in silenzio
nel mondo di sempre.

Mi piace l'abbraccio
del tango
rispetto e passione
al contempo
rispetto per l'altro
passione
nel ballo.

Finita la tanda
ciascuno ritorna
al suo vivere quieto
o irrequieto
secondo la tempra
di ognuno
che nulla ha a che fare
con l'attimo
perfetto di suono
e movenze.

Basta

Non ci sono più lacrime
tra queste macerie
che si estendono
oltre i confini del dicibile

Non ci sono più lacrime
negli occhi delle madri
le bocche spalancate
in grida sorde
allineano quei figli
dilaniati
nei sudari
che bianchi avvolgono
sui corpi di cui hanno
sentito crescere la vita
nei ventri ormai contratti
dal dolore della morte

Non hanno più lacrime
le gole dei bambini
per dir la sofferenza
nei letti di ospedali
bombardati
senza nemmeno più la forza
di un lamento
e lanciano all’intorno
sguardi vuoti
spaesati dalla ferocia
che gli si abbatte contro
e non si arresta

Non hanno più lacrime
le mani degli uomini
che stendono
verso il nulla
piatti vuoti
riempiti
di proiettili e bestemmie
per il solo fatto
che si ostinano a r-esistere

Piangono le gazzelle
quando il leone mangia
una di loro? Invocano
un dio che lo punisca
quando terminerà la corsa
lungo la savana?
Che sappiano
o non sappiano
non conta.
Non esiste un dio.
Non quello misericordioso
delle storie
che la bestia umana
si racconta per render
meno duro il suo
pesante andare
per il mondo
per immaginare un luogo
in cui giustizia
quella vera
sia finalmente fatta.

Hai un neo
sopra il mento
e un sorriso accogliente
e occhiali massicci
che quando li togli
si vedono gli occhi
neri e brillanti

Hai il cuore in tumulto perenne
e un fuoco che brucia
di sapere e passione
che vuoi consegnare
in mani di giovani menti
che amino
prendere
e apprendere

Hai paura
ogni tanto
del buio che hai dentro
e non riesci a sfogare.
Ma poi torna il sole.