Buongiorno!

Ho comprato e, almeno per i primi capitoli, letto d’un fiato il libro di un filosofo cinese, Jianwei Xun, intitolato Ipnocrazia.

Mi ha subito intrigato sin dalle prime pagine, con la sua teoria di una società catturata dalla rete a cui è impossibile sfuggire perché capace di inglobare ogni forma possibile di resistenza trasformandola in tendenza capace a sua volta di catturare algoritmicamente altri utenti/fruitori/consumatori qualcuno dei quali potrebbe essere tentato dal resistere a sua volta e così innescando nuovamente il giro.

Però, poi  andando avanti nella lettura ho iniziato a annoiarmi, a trovarlo baroccamente ridondante. Una ripetizione insistita di alcuni, pochi, concetti detti in modi diversi, girando e rigirando le stesse frasi.

Ho fatto alcune ricerche in rete e di questo filosofo cinese non ho trovato traccia. Alla fine ho annotato all’ultima pagina del libro “non mi stupirebbe scoprire che questo filosofo non esiste e questo libro è stato scritto con l’IA”.

Al di là di questo appunto conclusivo, è però un libretto che mi ha fatto pensare che l’unico modo per sfuggire al mondo di perenne ipnosi in cui rischiamo di affogare grazie agli algoritmi che ci costruiscono fittiziamente l’habitat che desideriamo, intercettando i nostri gusti attraverso ogni nostra scelta fatta in rete (ricerche di ogni tipo, dagli acquisti su Amazon, agli affitti su Airbnb), sia quello degli antonimi di Pessoa.

…e comunque a me il caffè piace fatto con la moka…

(aggiornato il 13/03/2025).

Il seme del fico sacro

Il seme del fico sacro, Mohammad Rasoulof (168′)
Con Soheila Molestani, Missagh Zareh, Mahsa Rostami, Setareh Malehi

Che cosa succede alle due figliole (una universitaria e l’altra liceale) di una bella famiglia borghese quando vengono a scoprire che la dorata serenità in cui vivono poggia sul lavoro di ubbidiente funzionario di una dittatura sanguinaria di papà?

Come si sgretolano le convinzioni di una moglie devota quando si trova costretta a scegliere tra il marito e le sue figlie?

Quanto è necessario non farsi troppe domande e convincersi di fare ciò che ci chiede dio per continuare a firmare condanne a morte per chi si sospetta essere innocente?

Tutte le contraddizioni della società iraniana, che in realtà possono essere riferite a qualunque società, vengono messe a nudo impietosamente, mentre alla televisione scorrono le bugie del regime e nelle strade esplode la rivolta.

Un film da vedere, per capire.