
Arash è un medico radiato dall’albo per aver curato i giovani manifestanti durante le proteste a Teheran. Pur continuando a seguire i suoi pazienti, clandestinamente, ha perso la speranza di vedere cambiare il suo paese e ha deciso di suicidarsi.
Inizia così una cerimonia di accomiatamento: affida le sue amate piante ad amici e parenti che sicuramente non saranno in grado di prendersene cura, cerca, senza successo, di convincere qualche collega a prendere in carico i suoi assistiti, incontra il fratello (convinto che il suo vero problema sia la mancanza di una donna al suo fianco) e le due sorelle (i tre si chiamano quasi allo stesso modo) per comunicare le sue intenzioni per abituarli all’idea… Il passo più grande sarà informare la madre durante una cena surreale in cui lei, inconsapevolmente, farà tutte le cose giuste per fargli vedere che c’è ancora un po’ di luce.
Non c’è nulla da stare allegri insomma e invece Asghari, con il suo umorismo stralunato, riesce a farci sorridere.
Un po’ di luce, Ali Asghari, durata 87 min, valutazione MyMovies 3,41/5
