Invecchio
Mi si assottiglia
la pelle già sottile
dell’anima.
Tutto la può scorticare.
Torino, 13/09/2025
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È morto Giorgio Armani
Il re, il genio della moda, nessuno come lui, la moda non sarà mai più la stessa senza di lui, ha liberato le donne (veramente era stata Coco Chanel, ma va bene lostesso), le donne lo devono ringraziare (per che cosa è a scelta)…
Ma solo io me lo ricordo in un’intervista con Minoli, a Mixer ? ⬇️
Era il 1983 e il mio satanico concittadino, in una serie di domande che si facevano via via sempre più pressanti, lo aveva portato a dire cose di cui non so se, poi, si sia mai veramente pentito.
Si arricchiva vestendo le donne, ma dichiarava di preferire vestire gli uomini perché sono “Molto più saggi, molto meno strani nelle loro pretese, molto più positivi”.
E alla domanda di quale parte del corpo femminile volesse eliminare, rispondeva sereno che era l’esuberanza del corpo a dargli fastidio.
O ancora diceva di pensare a donne giovani e belle per disegnare abiti che non avrebbero potuto acquistare e che sarebbero, invece, stati comprati da donne vecchie e brutte.
Oltre ad altre interessanti affermazioni (sulla ricchezza, la politica, la fede…) che chi avrà la pazienza di ascoltare tutta l’intervista potrà apprezzare.
Così, giusto per riflettere.
…
Arrivo a La Cambe
sul finire di agosto
sotto un cielo pesante
di nuvole
nere
e il vento dal mare
rabbrividisce le foglie
di giovani alberi
che stanno
all’intorno
Di tutte le immense
distese di uguali
che giacciono
eterni
qui in Normandia
è questa che mi ha fatto
più male
è questa che mi appare
più atroce
All’ingresso ti dicono
subito
quel che è
vietato
È vietato portare dei fiori
È vietato lasciar degli scritti
È vietato lasciar degli oggetti
Tutto è spoglio
e le lastre brutali
in cemento sono stese
ordinate per terra
in file
a perdita d’occhio
Sole si ergono
a gruppi di cinque
ogni tanto
schiere nere di croci
a interrompere il già macabro ritmo
Su ogni lastra sta scritto
con il nome e il cognome
con le date di nascita
e morte
“ein deutscher soldat”
E qualcuno era poco più che
un bambino
Sedici anni
Diciassette, diciotto
non ancora compiuti
Gli hanno dato un elmetto
e un fucile
una patacca di latta
appuntata sul petto
e la testa riempita
di mille stronzate
Li han mandati
a combattere al fronte
millantando promesse insensate
che sapevano
di non mantenere
a morir con infamia
una guerra già persa
dalla parte sbagliata della storia
Piove adesso
con gocce piccine
che picchiettano lente
sul prato
…
Raccoglieremo
ancora
insieme
le fragole di bosco
nascoste rosse
nelle curve ombrose
vicino allo scroscio
dei ruscelli?
Fili sottili
di luce bucano
il folto
là
dov’è più verde.
6 agosto 2025
Ho sognato
la nonna lanciarsi
da un balcone
senza ringhiera
e la gonna si apriva
distesa
come vela
di paracadute.
La guardavo volare
leggera
controluce nel vento
d’estate
come semi di tarassaco
bianchi
che un bambino
ha soffiato
nel sole
