II

...Ci siam volute bene?
Non so dirlo davvero.
Ho avuto anche
momenti in cui ti ho odiata.
Ma in fondo credo che mi rispettassi,
quel tipo di rispetto del nemico
che riconosci avere anche dei pregi.
E io lo stesso.
Però ero io quella che tu volevi affianco
quando il terrore
ti attanagliava il fiato
e ti guardavi attorno
sentendoti braccata
da non so quali mostri
coi quali coabitavi
da quando il mondo attorno
ti si era ribaltato
e non trovavi più un appiglio
ai tuoi pensieri.
Pensieri che saltavano di senso
e non correvan più dritti alla meta
e un cane un cuoco un cece
o un corno
volevan tutti dir la stessa cosa.
Ed ero io la sola
di cui sapevi ancora il nome
quella che ancora salutavi
dicendo "ciao Teresa!"
appena la mia voce risuonava
nell'ingresso
quando rientravo a casa
dalla spesa
il sabato mattina
a ora di pranzo...

Al cinema! PUAN di Maria ALCHE e Benjamin NAISHTAT

Marcelo insegna da anni Filosofia all’università di Buenos Aires. Un programma rodato e senza scossoni o voli pindarici, come la sua vita tranquilla di signore imborghesito, in cui non succede mai nulla di particolare. La morte improvvisa del vecchio professore sotto la cui ala è cresciuto e rimasto gli sconvolge ogni certezza. A contendergli la cattedra cui sembrava naturalmente destinato arriva Rafael compagno di studi e eterno rivale che ha fatto fortuna in Europa. Ma i piani di tutti saranno mandati all’aria dai tagli all’istruzione universitaria pubblica imposti da Milei.

Una commedia dolceamara sul cambiamento e il senso di restare fedeli a sé stessi.

Un film che mi ha emozionata, forse anche perché, per me che ho vissuto a Buenos Aires uno dei periodi più luminosi della mia vita, ritrovare quei luoghi amati, risentire la dolce cantilena di quella variante dello Spagnolo che si chiama Castellano Rioplatense, riascoltare il voseo e sentir dire “che” è stato un tuffo nella bellezza.

Al cinema! Maria ALCHE e Benjamin NAISHTAT, PUAN.

Marcelo insegna da anni Filosofia all’università di Buenos Aires. Un programma rodato e senza scossoni o voli pindarici, come la sua vita tranquilla di signore imborghesito, in cui non succede mai nulla di particolare. La morte improvvisa del vecchio professore, sotto la cui ala è cresciuto e rimasto, gli sconvolge ogni certezza. A contendergli la cattedra cui sembrava naturalmente destinato arriva Rafael compagno di studi e eterno rivale che ha fatto fortuna in Europa. Ma i piani di tutti saranno mandati all’aria dai tagli all’istruzione universitaria pubblica imposti da Milei.

Una commedia dolceamara sul cambiamento e il senso di restare fedeli a sé stessi.

Un film che mi ha emozionata, forse anche perché, per me che ho vissuto a Buenos Aires uno dei periodi più luminosi della mia vita, ritrovare quei luoghi amati, risentire la dolce cantilena di quella variante dello Spagnolo che si chiama Castellano Rioplatense, riascoltare il voseo e sentir dire “che” è stato un tuffo nella bellezza.

I

Cercarti
in questa enorme casa vuota
dove nemmeno l'aria più si muove
e anche la polvere non vola
e resta immota posata sopra
i mobili, i ninnoli ed i quadri
e fa le cose antiche
anche quando non lo sono.
Il freddo ci separa
e clocca il tempo
ancora per un poco
sugli orologi antichi
da caricare a mano
finché si esaurirà la forza della molla
mi sembra di sentirti per le stanze
andare con il passo strascicato
e il viso perso
di chi non sa dove fermare gli occhi
e il mondo ha smesso di capirlo
ormai da anni.
Che cosa abbiamo fatto?
Mi chiedo a cosa
son serviti i tanti giorni
che mese dopo mese
che anno dopo anno
ti ho donato.
Ci siamo forse arresi
troppo presto? O abbiam sbagliato
a insistere lo stesso?
quando era chiaro sin dall'incomincio
e il medico diceva
che non sapeva più nemmeno lui
come curarti.
Ti cerco negli oggetti e nelle foto
nel modo in cui tenevi i tuoi cassetti
cosa sognavi quand'eri
ancora solo una bambina
e gli occhi tuoi strizzavi
nel sole dell'estate
ed arricciavi il naso e forse sorridevi?
O in quell'istante in cui
col bimbo in braccio
tu guardavi altrove
che cosa ti chiedevi
così perplessa
col tuo sguardo arcano?
O ancora il giorno delle nozze
che vita ti aspettavi?
mentre gli amici ti facevan girotondo
alla fine della festa
e tu ridevi
ma come se non fossi certa
oppure col sospetto
che non lo meritassi...