BUONGIORNO!

André Kertész, Soldati, 1915-1918

Ritornavo d’autunno, gli alberi erano spogli e le strade fangose. Da Udine andai a Gorizia su un camion sorpassando altri camion mentre guardavo l a campagna. I gelsi erano nudi sulla distesa bruna dei campi, foglie morte e bagnate stavano sulla strada dove uomini lavoravano a spianare le carreggiate con pietre tolte da mucchi di brecciame, ai lati, fra gli alberi. Vidi apparire Gorizia nella nebbia che nascondeva i corpi delle montagne, attraversammo il fiume e vidi che era alto per la pioggia caudta sui monti. Passammo i cascinali e poi vennero le case e le ville, molte altre case in città erano state colpite. In una via stretta sorpassammo un’ambulanza della Croce Rossa inglese. Il viso del conducente era sottile e abbronzato sotto il berretto. Non lo conoscevo.

Ernest Hemingway, Addio alle armi

 

BUONGIORNO!

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Frank Horvat, Soldati israeliani, Neghev – Israele, 1954

 

Alle dieci e quarantacinque tutto era finito. La città era occupata, i difensori abbattuti e la guerra finita. L’invasore s’era preparato per questa campagna con la stessa cura che per altre di maggior ampiezza.

Quella mattina di domenica, il postino e la guardia municipale erano andati a pesca sulla barca del signor Corell, il popolare negoziante. Egli aveva imprestato loro la sua snella barca a vela per tutta la giornata.