Ma tu ti annoi,
Anna,
l’estate?
Quando il caldo
è soffocante
e non c’è niente
da fare all’orizzonte
e i giorni
sono solo pomeriggi
languidamente lunghi,
con le cicale
nelle orecchie
e luce che acceca
e l’odore delle foglie
dell’albero di fico
e la meta cui si tende
è l’attesa
della sera,
quando il cielo si fa fresco
e tacciono finalmente
le cicale
e a cantare
restano solo i grilli…
Tag: @theblondieinside
X

Strani giorni
di case
da smontare
Pensieri sparsi
Penso che George Clooney dovrebbe prendere seriamente in considerazione l’ipotesi di candidarsi alle prossime presidenziali USA.
Né con i democratici, né con i repubblicani, ma con un partito tutto suo.
Non sto scherzando.
IX
Dei primi tempi
in cui ti sei ammalata
ricordo la speranza
che guarissi presto
e il far le cose
in fretta e trattenendo il fiato
come in apnea
se corri i cento metri
o sotto l’acqua
quando tocchi il fondo
e batti con i piedi
dandoti la spinta
e poi risali
mentre ti conti mentalmente il tempo
con l’urgenza
di riemergere dal mare.
E non è stato facile
capire ch’era la maratona invece
la gara a cui eravamo iscritti
e il tempo che passava e non cambiava
di una virgola
lo stato delle cose
e tu soffrivi
e noi
non sapevamo più che fare.
VIII
Gli anni
che mi hai preso
e che ti ho dato
me li porto addosso
nelle rughe sul mio viso
o nella piega quasi triste
che prende
a volte il mio sorriso quando
penso a quel che siamo state.
Pure i vestiti che indossavi
li ho scelti tutti io
durante questi anni
persino quelli che portavi
nell’ultimo passaggio.
Ti ho fatto una carezza
sulle mani
così affilate
e ceree
immobili e composte.
Così fredde.
E abbiam dimenticato
di metterti
intrecciato tra le dita
quel simbolo di chiesa
che a tutti fa da viatico
qualora mai
di là ci fosse un dio.
