Resoconto pampero

La pampa è una vastità di terra, cui segue altra terra.

Nessun confine si manifesta all’occhio.

La frontiera è questa sensazione straniante che, per quanto si possa procedere nel cammino, si troverà ad attenderci solamente altra terra.

Non sono abituata a un orizzonte aperto, da buona Torinese cresciuta in una scodella, tra montagne e colline a far la guardia, mi aspetto sempre che da qualche parte, da un momento all’altro, spunti un limite.

Azul è una città di frontiera, uguale a Tandil, Olavarria, e altre (ciascuna ad almeno un centinaio di chilometri di distanza dalle altre), che riflette nella sua architettura questa idea di un oltre impossibile. O di un eterno oltre, che in fondo è la stessa cosa.

A case basse e non finite si susseguono altre case basse e non finite, e così ancora a perdita d’occhio, per strade e strade in cui trovare un punto di riferimento è impensabile.

Borges parlava di sobborghi che si sfilacciano, mano a mano che si cammina verso l’esterno di Buenos Aires.

Qui i sobborghi restano ostinamente compatti e fedeli a se stessi.

La rete elettrica pare uscita dalle fotografie di Walker Evans.

Le auto che circolano qui non sono nemmeno le vecchie glorie statunitensi che si incontrano sul callejon de La Havana … Sono FIAT 127 (qui 147), improbabili Argenta, Peugeot …

La città vecchia risale a fine Ottocento e ricorda un fasto ormai in disarmo.

I marciapiedi sconnessi, i muri scrostati, le case abbandonate cui alberi abusivi hanno sfondato il tetto, le strade in bitume che si interrompono bruscamente per proseguire in lunghe sterrate …

Tutte le persone che ho incontrato, fatte salve poche eccezioni, vorrebbero andarsene. Progettano una fuga che però pochi poi hanno il coraggio di attuare.

I dieci giorni che avevo in progetto di trascorrere qui si sono quasi raddoppiati. Mi affascina questo mondo perché ritrovo l’Italia della mia infanzia in certi sud che, forse, sono uguali in ogni dove.

E scrivo, fotografo e medito molto, su tutte queste e altre cose ancora che ti racconterò in altri resoconti …

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...