Come sei sentimentale ... Come i vecchi che si sentono sfuggire tra le dita la sabbia di una clessidra che scorre incessantemente dal fondo del tempo ...
Categoria: naufraghi metropolitani
Sardegna come un’infanzia. O canzone per Anna
E vento e mare a sussurrare di incontri sospesi coi piedi ancora sporchi di sabbia. E il sale a rivoli bianchi ormai asciutti sulla pelle già arrossata dal sole. Torino, 30 maggio 2022
Raccolgo qua e là altri pensieri sparsi
Non ho mai provato nulla di simile con nessun altro prima di te. Un'attrazione fisica e mentale insieme, che si nutrono l'una dell'altra e entrambe di una tensione quasi sadomasochistica, fatta di filosofia e di scherzi e letteratura, d'ironia e dispetti e piccole crudeltà e gesti d'amore così minuscoli da essere invisibili agli occhi degli altri. Ma non ai nostri, che ben sappiamo cercarli là dove si nascondono.
Il gatto e il topo
Se vogliamo continuare a giocare al gatto col topo, tu e io, a me sta bene. C'è qualcosa di erotico in questo continuo tira e molla che ci fa eternamente languidi, eternamente affamati l'una dall'altro. Uno shibari in cui le parole sono corde e ciascuno di noi due è allo stesso tempo chi lega e chi è legato e un po' stringe il nodo e un po' lo allenta, nel continuo aggiustamento di un equilibrio che non può che essere instabile, perché non sappiamo mai quando l'altro deciderà di parlare e possiamo solo aspettare la sua prossima mossa...
Da mio padre ho imparato
Da mio padre ho imparato
la parresia.
Perché non ci siano malintesi.
O per ridurli al minimo, quantomeno.
Declino questo parlar chiaro, chiamando con il suo nome proprio, ogni cosa,
anche se questo mi fa antipatica
alla maggior parte delle persone
che hanno a che fare con me.
E che di sicuro, tra l'altro,
fa a pugni
con le metafore, che
lasciano quelle zone
d'ombra tanto affascinanti
quando si tratta di poesia,
ma che rischiano di complicare orrendamente
le cose nei rapporti umani.
