San Valentino all’ultimo minuto!

 

Per una volta, per una soltanto, fateci ridere, teneteci allegre!

Non c’è nulla di meglio di un uomo che sappia prenderci in giro con amore, facendoci credere che tutti i nostri difetti ai suoi occhi non siano altro che bizzarrie che ci rendono ancora più amabili!

Regalateci una serata spensierata. Magari una passeggiata senza meta (se poi abitiamo in una città col fiume o il lungomare, meglio ancora!). A parlare di nulla. A fare i cretini, come quando ci ronzavamo attorno e ancora non sapevamo se il futuro ci avrebbe riservato qualcosa insieme.

Sorprendeteci! Magari prendetevi due ore libere e preparateci una torta (o una cena intera! non vi diremo certo di no!).

Ma per favore, per una volta, non quel “mazzolino” di fiori stantio. Non il “ristorantino pieno di altre coppie tutte uguali a noi. Non la “seratina” con le “candeline” e “petalini” di rosa sparsi ovunque, con la speranza di una “scopatina” (che è sempre più che “tristina“), tanto perché si deve. E lo richiede il cliché.

Non sto scherzando!

Solo un uomo poteva essere così sciocco da credere che la bella faccia di Cristiano piacesse a Rossana più del bel cervello di Cirano!

BUONGIORNO!

le_rose

Le rose, Teresa Zanetti, 2017

 

Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l’ombra e l’anima.

T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
(Pablo Neruda)