La fiera delle illusioni

La fiera delle illusioni, Guillermo del Toro, 2022

Da quando sono rientrata dall’Argentina e guarita dal covid, ho ripreso ad andare al cinema a un ritmo serrato.

In tre giorni due film, entrambi in lingua originale (una vera delizia poterne godere) ed entrambi con la parola “illusioni” nel titolo.

Anche questa è la storia di un ragazzo presuntuoso che crede di poter prendere tutto senza mai pagare il conto. E al quale, alla fine, il conto viene presentato, ed è pure piuttosto salato.

AL CINEMA! La forma dell’acqua

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La forma dell’acqua, Guillermo del Toro, 2017

 

Elisa è muta, ha un amico omosessuale, una collega nera e si innamora di un mostro.

Ci sono tutti gli ingredienti per una storia melensa sulle diversità (diversamente parlante, diversamente etero, diversamente bianco, diversamente umano …) e sul modo di superarle per vivere tutti felici e contenti.

Ma invece no. Del Toro racconta una fiaba che stravolge tutti i canoni e senza mai cadere nella melassa avvolgente dei buon i sentimenti.

E, da vero innamorato del cinema, lo fa citando a piene mani: dal Meraviglioso mondo di Amélie al Mostro della laguna nera, alla Fabbrica di cioccolato, passando per The Blob.

Poesia, delicatezza, grazia … il tutto accompagnato dalla colonna sonora, curata da Alexandre Desplat, con maniacale precisione, che definire meravigliosa è riduttivo.