
AL CINEMA! The Post

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The Party – Sally Potter, 2017
Commedia che si sviluppa attorno a una tragedia. Acida e very British, in cui niente è come sembra e tutto è come si vuole.
Un’autentica pièce teatrale, con tanto di convitato di pietra.
Alla sua festa (il titolo gioca sul doppio senso della parola “party”, che è insieme “festa” e “partito politico”) per la nomina a ministro della sanità del governo ombra britannico (e già questo la dice lunga sul tono della serata), Janet invita esclusivamente gli amici più intimi, quelli di più antica data.
Arrivano alla spicciolata in una serata tiepida che pare di primavera o di fine estate.
Ma la dolcezza del clima non accompagna la buona riuscita del party: Bill, il marito di Janet fa due rivelazioni, cui seguono quelle di tutti gli altri ospiti che si sentono autorizzati anche loro a parlare. E ciò che hanno da dire non piace a chi lo deve ascoltare.
Finale con sorpresa.
Il tutto condito con un b/n d’altri tempi, talmente ricco di tonalità, da far dimenticare il colore.
I titoli di coda scorrono su uno dei più amati tanghi di Osvaldo Pugliese, omaggio alla pasion tanguera di Potter

Ella&John – The leisure seeker – Paolo Virzì, 2018
Ella ha un cancro allo stadio terminale.
John un Alzheimer talmente grave che, a volte, gli fa persino dimenticare di essere uno smemorato.
Anziani e malati. Potrebbe essere il preludio per una storia tragica.
E invece Virzì, con la delicatezza, lo sguardo attento e la leggerezza nella narrazione che da sempre lo contraddistinguono e soprattutto senza mai cedere alla tentazione del lacrimevole, ci regala una riflessione lieve e, per quanto incredibile possa sembrare, persino allegra sulla libertà e sul coraggio di affrontare la malattia e la vecchiaia e infine la morte.
Helen Mirren e Donald Sutherland sono due nonni on the road. A bordo del “CercaSvago”, il camper che li ha visti giovani hippy negli anni Settanta, prima in coppia e poi con i figli, e che si trasforma nella loro casa, si mettono in viaggio verso Sud, per visitare finalmente la casa di Hemingway in Florida, desiderio mai sino ad allora realizzato di John, professore di letteratura.
E in sottofondo Janis Joplin canta “Me and Bobby McGee” e ci spiega che libertà è solo un altro modo di dire che non c’è niente da perdere.