AL CINEMA! The Post

THEPOST
The Post, Steven Spielberg, 2017
Cala quattro assi sul tavolo questo film, molto bello, davvero.
Steven Spielberg, alla regia; Merryl Streep e Tom Hanks nei ruoli principali; Josh Singer (come dimenticare “Il caso Spotlight”?) che scrive la sceneggiatura a quattro mani con la giovane e talentuosa Liz Hannah.
C’è tutta l’America raccontata nella storia di una donna in mezzo a un mondo di squali, tutti maschi. La libertà; la sincerità; il coraggio delle scelte, anche scomode; la presa di coscienza di sé da parte di una donna che passa dal fare la moglie e la madre alla conduzione di un grande gruppo editoriale; l’idea che la stampa sia a sevizio di chi è governato e non di chi governa… le cose alte, insomma;  l’entusiasmo; il lavorare sodo.
E una New York che è la sua stessa iconografia, fatta di strade alla mattina presto, illuminate da controluce che sono il marchio di fabbrica di questa città; di viadotti che tagliano il traffico cittadino; della frenesia della gente che lavora.
E poi la redazione del giornale, le rotative che si mettono in moto nei sotterranei, facendo tremare tutto l’edificio sovrastante.
E per di più è una storia vera!
La colonna sonora è la ventottesima collaborazione tra Spielberg e il compositore John Williams.

AL CINEMA! The Party

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The Party – Sally Potter, 2017

Commedia che si sviluppa attorno a una tragedia. Acida e very British, in cui niente è come sembra e tutto è come si vuole.

Un’autentica pièce teatrale, con tanto di convitato di pietra.

Alla sua festa (il titolo gioca sul doppio senso della parola “party”, che è insieme “festa” e “partito politico”) per la nomina a ministro della sanità del governo ombra britannico (e già questo la dice lunga sul tono della serata), Janet invita esclusivamente gli amici più intimi, quelli di più antica data.

Arrivano alla spicciolata in una serata tiepida che pare di primavera o di fine estate.

Ma la dolcezza del clima non accompagna la buona riuscita del party: Bill, il marito di Janet fa due rivelazioni, cui seguono quelle di tutti gli altri ospiti che si sentono autorizzati anche loro a parlare. E ciò che hanno da dire non piace a chi lo deve ascoltare.

Finale con sorpresa.

Il tutto condito con un b/n d’altri tempi, talmente ricco di tonalità, da far dimenticare il colore.

I titoli di coda scorrono su uno dei più amati tanghi di Osvaldo Pugliese, omaggio alla pasion tanguera di Potter

AL CINEMA! Ella&John

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Ella&John – The leisure seeker – Paolo Virzì, 2018

 

Ella ha un cancro allo stadio terminale.

John un Alzheimer talmente grave che, a volte, gli fa persino dimenticare di essere uno smemorato.

Anziani e malati. Potrebbe essere il preludio per una storia tragica.

E invece Virzì, con la delicatezza, lo sguardo attento e la leggerezza nella narrazione che da sempre lo contraddistinguono e soprattutto senza mai cedere alla tentazione del lacrimevole, ci regala una riflessione lieve e, per quanto incredibile possa sembrare, persino allegra sulla libertà e sul coraggio di affrontare la malattia e la vecchiaia e infine la morte.

Helen Mirren e Donald Sutherland sono due nonni on the road. A bordo del “CercaSvago”, il camper che li ha visti giovani hippy negli anni Settanta, prima in coppia e poi con i figli, e che si trasforma nella loro casa, si mettono in viaggio verso Sud, per visitare finalmente la casa di Hemingway in Florida, desiderio mai sino ad allora realizzato di John, professore di letteratura.

E in sottofondo Janis Joplin canta “Me and Bobby McGee” e ci spiega che libertà è solo un altro modo di dire che non c’è niente da perdere.