BUONGIORNO!

 

 

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Walker Evans

“E’ un bravo ragazzo”, disse Slim. “Non c’è bisogno di troppo cervello per essere un bravo ragazzo. Qualche volta mi pare anzi che il cervello faccia l’effetto opposto. Prendete uno che sia davvero in gamba, è difficile che sia una brava persona.”

 

John Steinbeck, Uomini e Topi

 

BUONGIORNO!

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Aoyama, esterno notte, Lodovico Ludoni, 2017

Smisi di osservare la pioggia e mi voltai a guardare mia moglie. Di nuovo pensai che per sei anni avevo vissuto con lei sotto lo stesso tetto, ma non l’avevo mai capita. Allo stesso modo in cui la gente ogni sera guarda la luna, ma della luna non sa un bel niente.
Da parte mia, ho solo una richiesta, – le dissi alla fine. – Se accetti, per il resto puoi fare come ti pare.
– Sì?
– Sarò io a lasciare questa casa. E oggi stesso. Vorrei che tu restassi qui.
– Oggi stesso? – mi domandò mia moglie sorpresa.
– Be’, prima è, meglio è. No?
Ci pensò un po’ su.
– Se è quello che desideri …
– E’ quello che desidero. E non voglio altro.
Era veramente ciò che volevo. Tutto era meglio che essere lasciato solo in quel posto che ormai sembrava un miserabile relitto, in quella fredda pioggia di marzo.
Murakami Haruki, L’assassinio del commendatore

 

BUONGIORNO!

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Passanti, Nicola Marongiu, 2018

“Un uomo in cappotto scuro, con il cappello e le mani in tasca, cammina lento (spesso, anche se non sempre, lontano dalla macchina fotografica). Il cappotto scuro e il cappello fanno sì che sovente l’uomo sia solo una silhouette. Ritorna sempre nelle immagini di Kertész (…). Indugia e con questo intendo in realtà dire il contrario: è la macchina fotografica di Kertész che indugia su di lui …”
Jeoff Dyer, L’infinito istante

BUONGIORNO!

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Moonrise – Hernandez – New Mexico, Ansel Adams, 1941

 

“Il materasso è umido.”

“Che c’entra con Belfagor?”

“Niente. Però il mio materasso è umido.”

“E’ un’impressione. E’ solo freddo.”

“No, no. E’ proprio umido.”

“Ok, il mio è sfondato al centro. Vuoi fare a cambio?”

Vuoi fare a cambio? Questa frase dell’infanzia arriva seguendo una linea retta della memoria. Ce ne accorgiamo entrambi, e restiamo in silenzio per un po’.

La casa nel bosco, Gianrico e Francesco Carofiglio

 

BUONGIORNO!

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Ultima cena, David LaChapelle, 

 

Modigliani afferma invece con notevole determinazione due tesi che, con una certa cautela, possiamo prendere come idee-guida della sua futura attività: la preminenza dello stile, da lui definito “l’unico vocabolario” in grado di dar corpo a un’idea, nonché la sua convinzione che se lo stile stabilisce il valore di un’opera “distaccata dall’individuo”, allora poco contano le vicende attraverso le quali è venuta al mondo.

Modigliani – L’ultimo romantico, Corrado Augias