buongiorno!

Tea Zanetti, Soulscapes, 2020

Un fama tenía un reloj de pared y todas las semanas le daba cuerda
CON GRAN CUIDADO. Pasó un cronopio y al verlo se puso a reír, fue a
su casa e inventó el reloj-alcachofa o alcaucil, que de una y otra manera
puede y debe decirse.
El reloj alcaucil de este cronopio es un alcaucil de la gran especie,
sujeto por el tallo a un agujero de la pared. Las innumerables hojas del
alcaucil marcan la hora presente y además todas las horas, de modo que el
cronopio no hace más que sacarle una hoja y ya sabe una hora. Como las va
sacando de izquierda a derecha, siempre la hoja da la hora justa, y cada día
el cronopio empieza a sacar una nueva vuelta de hojas. Al llegar al corazón
el tiempo no puede ya medirse, y en la infinita rosa violeta del centro el
cronopio encuentra un gran contento, entonces se la come con aceite,
vinagre y sal, y pone otro reloj en el agujero.

Julio Cortázar, Historias de cronopios y famas

Un fama aveva un orologio da parete e tutte le settimane gli dava corda CON GRANDE ATTENZIONE. Passò un cronopio e al vederlo si mise a ridere, tornò a casa e inventò l’orologio-soffione o carciofo che nell’uno e nell’altro modo può e deve dirsi.

L’orologio carciofo di questo cronopio è un carciofo della specie gigante, conficcato per il gambo in un buco della parete. Le innumerevoli foglie del carciofo segnano l’ora attuale oltre a tutte le ore, di modo che il cronopio non deve far altro che staccare una foglia e già sa che ore sono. Siccome le stacca da sinistra a destra, la foglia segna sempre l’ora giusta, e ogni giorno il cronopio inizia a staccare un nuovo giro di foglie. Quando arriva al cuore il tempo non si può più misurare, e nell’infinita rosa violetta del centro il cronopio trova un grande appagamento, così se la mangia con olio, aceto e sale e mette un altro orologio nel buco.

Julio Cortázar, Historias de cronopios y famas

buongiorno!

Tea Zanetti, Azul, Novembre 2021

Minos: Una mujer no sabe mirar. Sólo vé sus sueños.

Ariana: Rey, así miran los dioses y los héroes. Tu mismo qué ves del día si no la noche, el miedo, el Minotauro que has tejido con las telas de l’imsomnio? Quién lo tornó feroz? Tus sueños. Quién le trajo la primera gavilla de muchachos y doncellas arrancados a Atenas por el terror y el prestigio? Él es tu obra furtiva, como la sombra del árbol es un resto de su nocturno espanto.

Julio Cortázar, Los reyes

Minosse: Una donna non sa guardare. Vede solo i suoi sogni.

Arianna: Re, così guardano gli dei e gli eroi. Tu stesso che cosa vedi del giorno se non la notte, la paura, il Minotauro che hai tessuto con la tela dell’insonnia? Chi lo fece feroce? I tuoi sogni. Chi gli portò la prima fascina di giovani e donzelle sradicati da Atene per il terrore e il prestigio? Egli è la tua opera furtiva, come l’ombra dell’albero è un resto del suo terrore notturno.

Julio Cortázar, Los reyes

buongiorno!

Tea Zanetti, L’amante argentino, Luglio 2021

… dimostrato quanto abbia ragione il pioniere della fotografia Moholy-Nagy quando afferma «Non è possibile prevedere quali saranno i confini della fotografia. In questo ambito è tutto così nuovo che anche solo il ricercare conduce di per sé a esiti creativi. A preparare il cammino è ovviamente la tecnica. L’analfabeta del futuro non sarà chi non sa scrivere, ma chi ignora la fotografia».

Walter Benjamin, Breve storia della fotografia

buongiorno!

Tea Zanetti, Azzorre, 2019
No te voy a cansar con más poemas.
Digamos que te dije
nubes, tijeras, barriletes, lápices,
y acaso alguna vez
te sonreíste.

(Julio Cortázar,
Cinco últimos poemas para Cris, 5)
Non ti annoierò con altre poesie.
Facciamo che ti dico
nuvole, cesoie, aquiloni, matite
e forse qualche volta
hai sorriso.

(Julio Cortázar,
Cinque ultime poesie per Cris, 5)

buongiorno!

Tea Zanetti, Oporto, 2019

It is amusing to note how closely the assimilation of Jews into society followed the precepts Goethe had proposed for the education of his Wil- helm Meister, a novel which was to become the great model of middle-class education.

In this book the young burgher is educated by noblemen and actors so that he may learn how to present and represent his individuality, and thereby advance from the modest status of a burgher’s son into a noble-man.

For the middle classes and for the Jews, that is, for those who were actually outside of high aristocratic society, everything depended upon “personality” and the ability to express it. To know how to play the role of whatone actually was, seemed the most important thing.

The peculiar fact that in Germany the Jewish question was held to be a question of education was closely connected with this early start and had its consequence in the educational Philistinism of both the Jewish and non-Jewish middle classes, and also in the crowding of Jews into the liberal professions.

Hannah Arendt, The Origins of Totalitarianism

È divertente notare come l’assimilazione seguisse strettamente i precetti enunciati da Goethe nel Wilhelm Meister, un romanzo che sarebbe diventato il grande modello dell’educazione borghese.

In questo libro il giovane protagonista del libro viene educato da nobili e da attori, cosicché possa imparare a presentare e rappresentare la sua personalità e così ascendere dal modesto stato di figlio della borghesia a quello di un aristocratico.

Per la classe media e per gli Ebrei, cioè a dirsi per coloro che erano al di fuori dell’alta società aristocratica, tutto dipendeva dalla “personalità” e dalla capacità di esprimerla. La cosa più importante sembrava essere sapere come interpretare il ruolo di ciò che effettivamente si era.

Il fatto del tutto particolare che in Germania la Questione Ebraica fosse ritenuta una Questione di Educazione era strettamente connesso a questi primissimi inizi ed aveva come conseguenza il Filisteismo educativo sia della classe media Ebreica sia di quella Gentile così come l’invasione delle libere professioni da parte degli Ebrei.

Hannah Arendt, Le Origini del Totalitarismo