Il ritratto del duca

Roger Michell, 2020

Un film piacevole e garbato che, con divertito affetto, traccia un affresco della piccolissima borghesia inglese degli anni Sessanta del Novecento, tra istanze di normalità e la voglia di cambiamento e riscatto insieme al vento di una società più giusta.

E non crediamo che i conservatori siano i ricchi e i più poveri vogliano tutti essere progressisti.

Forse questa pellicola rappresenta la più precisa descrizione di che cosa significhi essere famas e cronopios, non tanto secondo Cortázar che li inventò, quanto secondo Calvino (Italo) che li studiò.

L’ora della rosa (tra Eco e Cortazar)

… il profumo degli infiniti
petali della rosa
segna le ore
presenti, e le future
e tutte le ore
che desidererai.

Ti basterà staccare
un petalo, e saprai
l’ora esatta. Staccando
i petali nell'ordine
coglierai il momento
giusto sempre.

L’amante Argentina/argentino

La ricerca di te è un puzzle
che per me si perde
nel fondo del tempo.
Le tessere son sparpagliate
tra immagini (mie e no)
e parole, le tue
e quelle di altri che prima
di te hanno parlato,
di cui ti sei appropriata,
in parafrasi o citandole,
fedele.

La curiosità di impararti
mi ha messo sulle orme
di quelli di cui mi dicevi.

Per primo è arrivato
Borges.
Leggendolo, a poco a poco
scoprivo che in lui sta
il tuo sguardo
primigenio. Borges è,
per te, “vertebrale”.
Borges:
il tuo scheletro.

Non mi ci è voluto
molto per capire
che però non bastava.
Seguendo le tracce
che trovavo sul cammino
ho inciampato
in Benedetti e Galeano.
E lo so che per te
sono figli adottivi.
Ma son loro il tuo cuore,
di carne ferita e dolente.
Gli ideali persegui(ta)ti.

Ma ancora qualcosa mancava:
un corpo è fatto anche 
di altro.
Ho scoperto Cortázar,
le tue mani, immaginative.
O i tuoi instancabili muscoli.

Questo è quanto, mi pare,
si possa chiamare “SudacA”.
E lo so che ha qualcosa
di negativo, questa parola.
Tu però sei una terra pirata.
Sei tu che la usi per definirti.

Sopra questa struttura c’è
tutto quello che infiniti
lettori han portato
appresso per traversare
i mari da cui ti han raggiunta.
I Greci e i Latini,
gli Italiani e i Francesi, 
Tedeschi
e Spagnoli, ovviamente.
Che da tutti questi molti sei fatta.
E poi briciole di Portoghesi
e Polacchi, e Slavi,
e Russi e Ucraini
e tutti quelli per cui hai rappresentato
un sogno da realizzare.
La búsqueda de vos es un rompecabezas
Que por mi se pierde
en el fondo del tiempo.
Los azulejos están desparramados
entre imágenes (mías y no)
y palabras, las tuyas
y las de otros que antes
de ti hablaron,
que hiciste tuyas,
con paráfrasis o cotizandolas
fiel.

La curiosidad de aprenderte
me puse en las huellas
de los de que me hablabas.

Primero llegué
Borges.
Leyendolo, paulatinamente
descubría que en el esta
tu mirada
primigenia, Borges es,
por vos, vertebral.
Borges:
tu esqueleto.

No tardé mucho
en darme cuenta
de que pero eso no bastaba.
Siguiendo los rastros
que encontraba en el camino
me tropecé
en Benedetti y Galeano.
Y sé que por ti
son hijos adoptivos.
Pero son ellos tu corazón,
de carne lastimada y doliente,
los ideales perseguidos.

Pero algo aún faltaba:
un cuerpo está hecho aún
de otro.
Descubrí a Cortázar,
tus manos imaginativas.
O tus músculos incansables.

Eso es lo que, me parece,
se puede llamar SudacA.
Y ya sé que tiene algo
de negativo, esa palabra.
Vos pero sos una tierra pirata.
Sos vos que la utilizás por definirte.

Sobre esta estructura está
todo lo que infinitos
lectores han llevado
consigo en surcar los mares de los que te alcanzaron.
Los Griegos y los Latinos,
Italianos y Franceses,
Alemanos
y Españoles, eso ya es claro.
Que de todo estos tantos sos hecho.
Y aún migas de Portugueses
Y Polacos, y Eslavos,
Y Rusos y Ucranianos
Y todos los por los cuales representaste
un sueño de realizar.

Libellule e rondini

La tua firma è una libellula che avrei voluto tatuarmi sulla spalla.

Queste ali della tua stessa libertà …

Però è saltata fuori un’odiosa allergia all’inchiostro.

Così mi hai promesso un disegno al giorno, sulla schiena, di spighe di grano e margherite. Come i cronopi che disegnano rondini sul guscio di ogni tartaruga che sogna di volare.

buongiorno!

Tea Zanetti, Azul, Novembre-Dicembre 2021
Ahora pasa que las tortugas son grandes admiradoras de la velocidad, como es natural.
(Adesso pare che le tartarughe siano grandi ammiratrici della velocità, come è ovvio.)
Las esperanzas lo saben, y no se preocupan.
(Le attese lo sanno, e non se ne preoccupano.)
Los famas lo saben, y se burlan.
(I famas lo sanno, e se ne fanno beffe.)
Los cronopios lo saben, y cada vez que encuentran una tortuga, sacan la caja de tizas de colores y sobre la redonda pizarra de la tortuga dibujan una golondrina.
(I cronopios lo sanno, e qogni volta che trovano una tartaruga, tirano fuori la scatola dei gessetti colorati e sulla lavagna rotonda della tartaruga disegnano una rondine.)
Julio Cortázar, Historias de cronopios y de famas