buongiorno!

Tea Zanetti, Buenos Aires, 2021

Por todos lados te hacen homenajes, y sé que te gustan, porque no querías retórica libresca, sino esta manera de estar entre los pares, de estar entre cronopios que es una forma de la fraternidad y del amor, de ese amor que no tiene sexo (aunque tenga dos sexos) y de la utopía.

Cris Peri Rossi, Julio Cortazar y Cris

Da ogni parte ti rendevano omaggio, e so che ti piace, perché non volevi retorica libresca, ma questo modo di stare tra pari, di stare tra cronopios che è una forma di fraternità e di amore, di quell’amore che non ha sesso (per quanto abbia due sessi) e di utopia.

Cris Peri Rossi, Julio Cortazar y Cris

naufraghi metropolitani

Parlami di me,
quando la sera arrossa i tuoi
orizzonti e io già ti sto
sognando, ancora. 

Parlami di te,
quando tremi per il freddo
e il mio sole ti riscalda
il cuore. 

Parlami del vento
che scuote i tuoi mari
di pascoli nel sud che si fa nord. 

E ti dirò del mare
di mirti, di onde
e le cicale.
Hablame de mi,
cuando la tarde sonroja tus
horizontes y yo ya estoy
soñandote, otra vez.

Hablame de ti
cuando tiemblas por el frío
y mi sol te calienta
el corazón.

Hablame del viento
que sacudia tus mares
de pastos donde el Sur se hace Norte.

Y te diré
de mirtos, de olas
y las cigarras. 

buongiorno!

Tea Zanetti, Azzorre, 2019
No te voy a cansar con más poemas.
Digamos que te dije
nubes, tijeras, barriletes, lápices,
y acaso alguna vez
te sonreíste.

(Julio Cortázar,
Cinco últimos poemas para Cris, 5)
Non ti annoierò con altre poesie.
Facciamo che ti dico
nuvole, cesoie, aquiloni, matite
e forse qualche volta
hai sorriso.

(Julio Cortázar,
Cinque ultime poesie per Cris, 5)

Naufraghi metropolitani

Cortázar a media voz

Y vos, de que lado estás?
Sos Fama o Cronopio?
Por eso nunca
hablo. Y mis trenes están todos
un poco antes
de la demora que acaban de anunciar.
Mi música es un jazz
cantado en rumano.
Y vos y yo solo somos utopías
gitanas en el viento que (nos) muda.
Cortázar sottovoce

Ma tu da che parte stai?
Sei Fama o Cronopio?
Ecco perché non parlo
mai. E i miei treni sono tutti
un poco in anticipo,
sul ritardo appena annunciato.
La mia musica è un jazz,
cantato in Romeno.
E tu e io siamo solo utopie
zingare nel vento che (ci) cambia.

Intimate landscapes

Durante il primo lockdown, tra marzo e giugno 2020, ho girato la macchina fotografica verso di me. Mai avrei pensato di farlo. Io sono sempre stata quella che faceva le foto, non quella che era fotografata. Ne sono nate queste doppie esposizioni (o meglio sovrapposizioni) che tengono insieme il desiderio di essere ancora bella di una donna di cinquant’anni e le mie tanto amate stazioni di servizio.

During the first lockdown, between march and june 2020, I decided to turn the camera towards me. I have never thought I would have done it. I always have been the girl with the camera, the one who took the pics and not the object of a photography. So these double exposition (or better say overlap) were born trying to keep together the desire of being awesome of a woman in her fifties and my beloved gasoline stations.