naufraghi metropolitani

Parlami di me,
quando la sera arrossa i tuoi
orizzonti e io già ti sto
sognando, ancora. 

Parlami di te,
quando tremi per il freddo
e il mio sole ti riscalda
il cuore. 

Parlami del vento
che scuote i tuoi mari
di pascoli nel sud che si fa nord. 

E ti dirò del mare
di mirti, di onde
e le cicale.
Hablame de mi,
cuando la tarde sonroja tus
horizontes y yo ya estoy
soñandote, otra vez.

Hablame de ti
cuando tiemblas por el frío
y mi sol te calienta
el corazón.

Hablame del viento
que sacudia tus mares
de pastos donde el Sur se hace Norte.

Y te diré
de mirtos, de olas
y las cigarras. 

TuriNoise

Non ho ben capito che cosa mi sta succedendo da quando sono rientrata dall’Argentina, certo è che ho la testa piena zeppa di idee.

Adesso, er esempio, mi è venuto in mente che posso aggiungere un’altra rubrica ancora, come se quelle che già ci sono non fossero sufficienti.

La chiamerò TuriNoise crasi di Turin e Noise (anche se anziché fondere due vocali, ho fuso due consonanti).

Che cosa ci metterò dentro? Direi qualche dritta per vivere la città a modo mio. Posti dove mi piace passeggiare, posti che mi piace fotografare, posti dove vado a mangiare, posti dove compro i vestiti … A modo mio.

buongiorno!

Tea Zanetti, L’amante argentino, Luglio 2021

… dimostrato quanto abbia ragione il pioniere della fotografia Moholy-Nagy quando afferma «Non è possibile prevedere quali saranno i confini della fotografia. In questo ambito è tutto così nuovo che anche solo il ricercare conduce di per sé a esiti creativi. A preparare il cammino è ovviamente la tecnica. L’analfabeta del futuro non sarà chi non sa scrivere, ma chi ignora la fotografia».

Walter Benjamin, Breve storia della fotografia

buongiorno!

Tea Zanetti, Azzorre, 2019
No te voy a cansar con más poemas.
Digamos que te dije
nubes, tijeras, barriletes, lápices,
y acaso alguna vez
te sonreíste.

(Julio Cortázar,
Cinco últimos poemas para Cris, 5)
Non ti annoierò con altre poesie.
Facciamo che ti dico
nuvole, cesoie, aquiloni, matite
e forse qualche volta
hai sorriso.

(Julio Cortázar,
Cinque ultime poesie per Cris, 5)

14 febbraio

Giurami che saremo sempre così. Divertenti, leggeri, spensierati.

Giurami che non ci lasceremo avvolgere nel miele della quotidianità banale. Che non inciamperemo nelle pastoie dei problemi. Che i rovi degli screzi ci feriranno solo in superficie.

Giurami che sapremo sempre trovare almeno una buona ragione per ridere, ogni giorno.

Giurami che se ti accorgi che tutto questo non è più possibile tra noi, avremo il coraggio di dircelo e di fare tutto a pezzi prima di annegare in un mare di tristezza.

Giurami che saremo amanti per sempre, che non mi trasformerai in una moglie.