Por todos lados te hacen homenajes, y sé que te gustan, porque no querías retórica libresca, sino esta manera de estar entre los pares, de estar entre cronopios que es una forma de la fraternidad y del amor, de ese amor que no tiene sexo (aunque tenga dos sexos) y de la utopía.
Cris Peri Rossi, Julio Cortazar y Cris
Da ogni parte ti rendevano omaggio, e so che ti piace, perché non volevi retorica libresca, ma questo modo di stare tra pari, di stare tra cronopios che è una forma di fraternità e di amore, di quell’amore che non ha sesso (per quanto abbia due sessi) e di utopia.
E mentre li scrivo, questi Naufraghi Metropolitani, mi rendo conto che sono fotografie. Istantanee di cose e persone ascoltate e annusate e viste e vissute … Che mi si sono affastellate nella memoria e quando non c’è stato più spazio hanno iniziato a fluirmi dalla penna per depositarsi sulla carta, a scappare di soppiatto dalla testa, in piena notte o mentre guido, per lanciarsi dalle dita sui tasti del pc o del cellulare.
Frammenti pescati nel costante scorrere del tempo, inquadrature fermate senza un prima e senza un dopo. O con il prima e il dopo che più desidera chi li legge.
Un fama tenía un reloj de pared y todas las semanas le daba cuerda CON GRAN CUIDADO. Pasó un cronopio y al verlo se puso a reír, fue a su casa e inventó el reloj-alcachofa o alcaucil, que de una y otra manera puede y debe decirse. El reloj alcaucil de este cronopio es un alcaucil de la gran especie, sujeto por el tallo a un agujero de la pared. Las innumerables hojas del alcaucil marcan la hora presente y además todas las horas, de modo que el cronopio no hace más que sacarle una hoja y ya sabe una hora. Como las va sacando de izquierda a derecha, siempre la hoja da la hora justa, y cada día el cronopio empieza a sacar una nueva vuelta de hojas. Al llegar al corazón el tiempo no puede ya medirse, y en la infinita rosa violeta del centro el cronopio encuentra un gran contento, entonces se la come con aceite, vinagre y sal, y pone otro reloj en el agujero.
Julio Cortázar, Historias de cronopios y famas
Un fama aveva un orologio da parete e tutte le settimane gli dava corda CON GRANDE ATTENZIONE. Passò un cronopio e al vederlo si mise a ridere, tornò a casa e inventò l’orologio-soffione o carciofo che nell’uno e nell’altro modo può e deve dirsi.
L’orologio carciofo di questo cronopio è un carciofo della specie gigante, conficcato per il gambo in un buco della parete. Le innumerevoli foglie del carciofo segnano l’ora attuale oltre a tutte le ore, di modo che il cronopio non deve far altro che staccare una foglia e già sa che ore sono. Siccome le stacca da sinistra a destra, la foglia segna sempre l’ora giusta, e ogni giorno il cronopio inizia a staccare un nuovo giro di foglie. Quando arriva al cuore il tempo non si può più misurare, e nell’infinita rosa violetta del centro il cronopio trova un grande appagamento, così se la mangia con olio, aceto e sale e mette un altro orologio nel buco.
No te voy a cansar con más poemas.
Digamos que te dije
nubes, tijeras, barriletes, lápices,
y acaso alguna vez
te sonreíste.
(Julio Cortázar,
Cinco últimos poemas para Cris, 5)
Non ti annoierò con altre poesie.
Facciamo che ti dico
nuvole, cesoie, aquiloni, matite
e forse qualche volta
hai sorriso.
(Julio Cortázar,
Cinque ultime poesie per Cris, 5)
Giurami che saremo sempre così. Divertenti, leggeri, spensierati.
Giurami che non ci lasceremo avvolgere nel miele della quotidianità banale. Che non inciamperemo nelle pastoie dei problemi. Che i rovi degli screzi ci feriranno solo in superficie.
Giurami che sapremo sempre trovare almeno una buona ragione per ridere, ogni giorno.
Giurami che se ti accorgi che tutto questo non è più possibile tra noi, avremo il coraggio di dircelo e di fare tutto a pezzi prima di annegare in un mare di tristezza.
Giurami che saremo amanti per sempre, che non mi trasformerai in una moglie.