naufraghi metropolitani

Con due panini e due albicocche nel cestino, volo nel sole tiepido della sera.
Hai appena un'ora di tempo da condividere con me, rubata a un giorno nero di malattia e fatiche.
Un regalo inaspettato.

Ti intravedo sul muretto, sotto la pergola all'angolo, coi tuoi vestiti chiari e un cappello di paglia.
E accelero il passo per abbracciarti prima.
E ti scusi, per il sudore di una giornata iniziata troppo presto. Anche se, ora che me lo fai notare, mi rendo conto che non mi dà fastidio.

Gli alberi sono una festa di passeri e fiori mentre mi racconti il tuo domani, guardando lontano come se già lo vedessi.

Poi ti commuovi al pensiero dei miei panini al prosciutto e le albicocche sono il tuo frutto preferito.

E ridiamo scoprendoci le scarpe uguali, granata le tue, le mie bianche. Di migliaia di passi, le tue sbiadite, sporche le mie. 

buongiorno!

Tea Zanetti, Azul, Dicembre 2021

Arrasado el jardín, profanados los cálices y las aras, entraron a caballo los hunos en la biblioteca monástica y rompieron los libros incomprensibles y los vituperaron y los quemaron, acaso temerosos de que las letras encubrieran blasfemias contra su dios, que era una cimitarra de hierro.

Jorge Luis Borges, Los teólogos (El Aleph, 1949)

(Devastato il giardino, profanati i calici e gli altari, entrarono a cavallo gli Unni nella biblioteca monastica e ruppero i libri incomprensibili e li vituperarono e li bruciarono, forse per paura che quelle lettere contenessero blasfemie contro il loro dio, che era una scimitarra di ferro)

naufraghi metropolitani

Poema de l'amor pampero

Roca sos. Y musgo. 
De viento y arrugas
sobre la piel del mundo
sobre la piel de los ojos.

Sonrisa de sol, sos
y estrellas australes.
Clavado en el corazon
de la nada. Estás.

Inmòvil. Principio
y fin de mis pensamientos.
Poesia dell'amor pampero

Roccia sei. E muschio. 
Di vento e rughe
sulla pelle del mondo
sulla pelle degli occhi.

Sorriso di sole, sei
e stelle australi.
Confitto nel cuore
del nulla. Stai. 

Immobile. Principio
e fine dei miei pensieri.

buongiorno!

Tea Zanetti, Azul, Dicembre 2021

“¿Quieres ver lo que no vieron ojos humanos? Mira la luna ¿Quieres oír lo que los oídos no oyeron? Oye el grito del pájaro. ¿Quieres tocar lo que no tocaron las manos? Toca la tierra. Verdaderamente digo que Dios está por crear el mundo”

(Vuoi vedere quello che mai occhio umano vide? Guarda la luna. Vuoi ascoltare quello che mai orecchio ascoltò? Ascolta il canto degli uccelli. Vuoi toccare quello che mai mano toccò? Tocca la terra. Veramente dico che Dio sta per creare il mondo).

Jorge Luis Borges, Los teólogos (El Aleph, 1949)

Ho paura non di

Tengo miedo no solo de
decir, ni siquiera
de pensar
que te amo.

Tengo miedo de admitir
que lo que nos ata
es como vos decís
algo arcano.

Son límpidas
Las palabras que
Nadan en
Mi cabeza ahogada
En la luz de esta
Evidencia.

Y todas repiten
Tu nombre.
Ho paura non di
dire, ma persino
di pensare
che ti amo.

Ho paura di ammettere
che quello che ci lega
è come dici tu
qualcosa di arcano.

Sono limpide
Le parole che
Nuotano nella
Mia mente annegata
Nella luce di questa
Evidenza.

E tutte ripetono
Il tuo nome.