… il profumo degli infiniti petali della rosa segna le ore presenti, e le future e tutte le ore che desidererai. Ti basterà staccare un petalo, e saprai l’ora esatta. Staccando i petali nell'ordine coglierai il momento giusto sempre.
Tag: poesia
Itaca
Perché mi sono innamorata di un vecchio?
Un avventuriero che ha passato i settanta.
Con la testa ancora piena di sogni e lo sguardo pulito dei bimbi.
Un fuggiasco sempre salpato da tutti gli approdi, alla ricerca insistita di un’Itaca che non ha mai conosciuto. Per la nostalgia di una Penelope che non ha mai avuto. Ma che dice di aver ritrovato negli occhi della mia allegria, nel suono delle mie “erre soavi” e delle “esse allungate”.
“Il cuore sempre a sinistra, colonello?”
Questa domanda che il sarto fa al babbo ogni volta fa scoppiare a ridere tutti e due.
Gli prende le misure, poi gli fa scegliere il modello (che tanto è sempre più o meno lo stesso: la giacca, il gilet, i pantaloni. Il massimo della trasgressione è il doppiopetto) e dopo la stoffa.
E poi gli chiede se il suo cuore sta sempre a sinistra.
Poi cresco e a trent’anni suonati mi capita per le mani Storia di un corpo, di Pennac.
E leggo della prima volta in cui il protagonista va dal sarto.
Si risveglia in me un ricordo. Sembrava perduto per sempre …
E scoppio a ridere anch’io.
Euclide e le rondini
Guardo le nuvole e stormi di storni si muovono a onde come tappeti volanti. Rondini azzardano nuove teorie non euclidee.
L’amante Argentina/argentino
La ricerca di te è un puzzle che per me si perde nel fondo del tempo. Le tessere son sparpagliate tra immagini (mie e no) e parole, le tue e quelle di altri che prima di te hanno parlato, di cui ti sei appropriata, in parafrasi o citandole, fedele. La curiosità di impararti mi ha messo sulle orme di quelli di cui mi dicevi. Per primo è arrivato Borges. Leggendolo, a poco a poco scoprivo che in lui sta il tuo sguardo primigenio. Borges è, per te, “vertebrale”. Borges: il tuo scheletro. Non mi ci è voluto molto per capire che però non bastava. Seguendo le tracce che trovavo sul cammino ho inciampato in Benedetti e Galeano. E lo so che per te sono figli adottivi. Ma son loro il tuo cuore, di carne ferita e dolente. Gli ideali persegui(ta)ti. Ma ancora qualcosa mancava: un corpo è fatto anche di altro. Ho scoperto Cortázar, le tue mani, immaginative. O i tuoi instancabili muscoli. Questo è quanto, mi pare, si possa chiamare “SudacA”. E lo so che ha qualcosa di negativo, questa parola. Tu però sei una terra pirata. Sei tu che la usi per definirti. Sopra questa struttura c’è tutto quello che infiniti lettori han portato appresso per traversare i mari da cui ti han raggiunta. I Greci e i Latini, gli Italiani e i Francesi, Tedeschi e Spagnoli, ovviamente. Che da tutti questi molti sei fatta. E poi briciole di Portoghesi e Polacchi, e Slavi, e Russi e Ucraini e tutti quelli per cui hai rappresentato un sogno da realizzare.
La búsqueda de vos es un rompecabezas Que por mi se pierde en el fondo del tiempo. Los azulejos están desparramados entre imágenes (mías y no) y palabras, las tuyas y las de otros que antes de ti hablaron, que hiciste tuyas, con paráfrasis o cotizandolas fiel. La curiosidad de aprenderte me puse en las huellas de los de que me hablabas. Primero llegué Borges. Leyendolo, paulatinamente descubría que en el esta tu mirada primigenia, Borges es, por vos, vertebral. Borges: tu esqueleto. No tardé mucho en darme cuenta de que pero eso no bastaba. Siguiendo los rastros que encontraba en el camino me tropecé en Benedetti y Galeano. Y sé que por ti son hijos adoptivos. Pero son ellos tu corazón, de carne lastimada y doliente, los ideales perseguidos. Pero algo aún faltaba: un cuerpo está hecho aún de otro. Descubrí a Cortázar, tus manos imaginativas. O tus músculos incansables. Eso es lo que, me parece, se puede llamar SudacA. Y ya sé que tiene algo de negativo, esa palabra. Vos pero sos una tierra pirata. Sos vos que la utilizás por definirte. Sobre esta estructura está todo lo que infinitos lectores han llevado consigo en surcar los mares de los que te alcanzaron. Los Griegos y los Latinos, Italianos y Franceses, Alemanos y Españoles, eso ya es claro. Que de todo estos tantos sos hecho. Y aún migas de Portugueses Y Polacos, y Eslavos, Y Rusos y Ucranianos Y todos los por los cuales representaste un sueño de realizar.
